Credere nel turismo in Puglia.

Anche chi volesse realizzare una nuova struttura turistico-alberghiera attraverso il recupero ed il restauro di un bene immobile (trulli e case rurali esistenti, antiche masserie) puo accedere alle agevolazioni prevista dalla Regione Puglia

Entro il 30 giugno 2014, chi possiede una struttura rientrante nell’ambito delle “strutture turistiche” in Puglia, può inoltrare alla Regione Puglia, ai sensi del Titolo II (B.U.R.P. n. 33 del 28/02/2013), una domanda di agevolazione riguardante progetti di investimenti destinati all’ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico-alberghiere esistenti, comprese le strutture di servizio funzionali: bar, palestre, piscine, centri benessere, nonchè gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, all’aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell’impatto ambientale architettonico e paesaggistico.

Anche chi volesse realizzare una nuova struttura turistico-alberghiera attraverso il recupero ed il restauro di un bene immobile: trulli e case rurali esistenti, antiche masserie, torri e fortificazioni, castelli o immobili di particolare pregio storico-architettonico, compresa la realizzazione di strutture di servizio, o volesse realizzare o ammodernare stabilimenti balneari, compresi gli spazi destinati alla ristorazione e alla somministrazione di cibi e bevande sul fronte mare, con parcheggi e punti di ormeggio o, ancor meglio, la realizzazione e la gestione di approdi turistici, può presentare progetti di investimento organici e funzionali idonei a conseguire gli obiettivi produttivi menzionati.

Come dicono molti turisti, “la Puglia è la Florida d’Italia per il clima, le stagioni, il sole, la costa ed il mare” a cui si aggiungono la qualità della cucina regionale, le terme, i luoghi d’arte, i castelli, le cattedrali, le città, i borghi, i boschi e le macchie mediterranee.

Nelle spese ammissibili rientrano: l’acquisto del bene immobile, le opere edili e affini, le infrastrutture specifiche aziendali come gli impianti per il risparmio energetico o idrico, l’acquisto di macchinari, attrezzature e arredi; programmi informatici per esigenze produttive e gestionali come: applicazioni statistiche, collegamenti ai sistemi regionali di tele/informazione e tele/prenotazione (e-commerce, business-to-business, ebooking, web, marketing), gestione del magazzino, business intelligence (customer, relationship management), diritti di brevetto, licenze, spese di studio e progettazione architettonica, ingegneristica e direzione lavori, notarili, imposte, tasse, leasing, mezzi di locomozione ed infine, anche la caratterizzazione e bonifica ambientale delle aree circostanti ai beni immobili che potrebbero risultare gravemente inquinate.

E’ con questa bellissima opportunità che la Regione Puglia invita i pugliesi, gli italiani e gli europei ed extraeuropei che hanno voglia di investire in Puglia, a credere nel turismo, perché, come dicono gli americani in transito: “…la Puglia è la Florida d’Italia per il clima, le stagioni, il sole, la costa ed il mare …” a cui si aggiungono la qualità della cucina regionale, le terme, i luoghi d’arte, i castelli, le cattedrali, le città, i borghi, i boschi e le macchie mediterranee. Questa opportunità attuabile da Lesina a Santa Maria di Leuca, va colta, sostenuta, condivisa con ogni mezzo con imprenditori, professionisti, proprietari di beni immobili storici in stato di abbandono che vorrebbero mettere a reddito un bene di famiglia ereditato al mare, in campagna, sulla costa o in Alta Murgia.

 Ovunque è applicabile questa opportunità che tende a realizzare un “albergo diffuso” in tutta la Puglia perché questo territorio merita di essere vissuto non solo dai pugliesi ma da tutti i cittadini del mondo e, per ospitarli, dobbiamo creare per loro luoghi consoni nel rispetto del nostro ambiente, della cultura, delle tradizioni, dell’arte.

Tutta la Puglia può diventare un grande albergo diffuso

Un grande albergo diffuso, in un museo a cielo aperto. Tutti, a questo punto si chiederanno com’è possibile avviare un progetto di trasformazione così puntuale in tutta la Puglia. Oggi è semplice, perché, all’indomani dell’adozione del Piano Paesaggistico Territoriale Tematico, tutta la Puglia è stata rilevata, censita, studiata nei particolari ambientali, artistici, culturali ed è su questa traccia che bisogna continuare allineando i beni immobiliari alle peculiarità del borgo, della città, della campagna, della costa, supportato dagli articoli conoscitivi che Ambient&Ambienti diffonde da tempo, studiando, rilevando, intercettando luoghi, appunti, idee e progetti attuabili da privati cittadini nel rispetto dell’ambiente: ed è a tal proposito che la redazione è a disposizione per chiunque sia interessato a conoscere meglio e in modo approfondito un luogo, un borgo, il suo contesto storico, le sue qualità costiere: basta scrivere una lettera alla redazione (e-mail: redazione@ambienteambienti.com) ponendo domande e riflessioni in merito.

 Saremo lieti di condividere con voi idee, progetti semplici e complessi, diventando un riferimento per tutti i cittadini che credono nel turismo in Puglia e hanno voglia di viverlo da protagonisti. Scriveteci, aspettiamo le vostre lettere, la Puglia ha bisogno di voi.

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