
Forti critiche da parte del comitato “I guardiani del Parco di Costa Ripagnola”. “Riproporre le deroghe è incostituzionale”
In Commissione si torna a discutere di Costa Ripagnola. L’audizione è stata richiesta dal comitato “I guardiani del Parco di Costa Ripagnola” per discutere in merito agli emendamenti, a firma di Stefano Lacatena, alla legge istitutiva del Parco, legge 30 del 2020. Quella legge era stata oggetto di declaratoria di incostituzionalità da parte della Corte costituzionale. Per superare le osservazioni della Consulta sono state approvate alcune modifiche, alcune delle quali oggetto di critiche da parte delle associazioni ambientaliste. Si contesta, ha spiegato per il comitato l’avvocato Ascanio Amenduni, In particolare la parte di emendamento che ripropone deroghe, sia pure condizionate, al PPTR, per “opere pubbliche, di pubblica utilità e di interesse pubblico”. La parte critica è quella del pubblico interesse che di fatto, secondo il comitato, ripropone il parametro già censurato dalla Corte costituzionale.
Il comitato ha poi criticato la doppia limitazione del Parco, una cartografica e una per particelle. “Un unicum – ha detto Amenduni – che a nostro avviso andrebbe eliminato prediligendo la limitazione cartografica”.
Il consigliere delegato all’Urbanistica Lacatena ha risposto perentoriamente: “Se la Corte muoverà dei rilievi allora ci regoleremo”. E ha poi esplicitato l’esigenza di “essere pragmatici se si vuole tutelare la parte del parco che va tutelata”. Insomma, laddove ci sono già case e cemento le limitazioni imposte dal Parco sono esagerate e “forse è il caso di ragionare sul perimetro del Parco”.
La consigliere Lucia Parchitelli del Pd è intervenuta per richiamare l’importanza di costituire l’Ente parco, che garantirebbe la tutela del parco, anche perché si è constatata l’impossibilità del commissariamento. Questo – ha aggiunto – garantirebbe anche la tutela dei territori in base alle loro specificità.
Francesco Paolicelli ha chiesto se i problemi più rilevanti sono di tipo procedurale o se basta un rafforzamento dell’ufficio Parchi della Regione. E quali sono le posizioni assunte dai Comuni, Polignano e Monopoli innanzitutto? Ha chiesto quindi di aggiornare la commissione convocando i Comuni. Richiesta che è stata accolta dal presidente Mazzarano, disponibile a procedere a breve ad una nuova seduta sull’argomento.
Nulla di fatto, quindi. Tutto rimandato al prossimo incontro, nella speranza che si possa procedere quanto prima alla costituzione dell’ente parco e al recupero dell’area, che ha un rilievo storico e paesaggistico praticamente unico.


