Coronavirus. In Puglia Alberghi per medici e parenti dei contagiati

foto archivio

 Firmato l’accordo quadro tra l’Agenzia Regionale Protezione Civile della Puglia e Confcommercio,  Confindustria e Confesercenti d’intesa con l’Assessorato al Turismo della Regione Puglia

Mettere in funzione un sia pur minima parte di strutture alberghiere in queste settimane di fermo totale a causa della pandemia da coronavirus e fare respirare un poco un comparto tra quelli più in crisi nella regione. E’ questo uno degli obiettivi, certo non il principale ma pur sempre significativo, dell’accordo quadro  che Regione Puglia e Protezione civile hanno promosso e realizzato un accordo con le Associazioni di categoria del turismo (Federalberghi, Confindustria, Assohotel Confesercenti)  per destinare alcune strutture alberghiere ai fabbisogni per l’emergenza covid-19.

Chi potrà andare nelle strutture alberghiere

Le strutture individuate dalle Associazioni di categoria devono assicurare l’isolamento richiesto ai pazienti post-ospedalizzati,

L’accordo quadro appena firmato dopo una consultazione a tempi di record consente alla Protezione civile di avere la disponibilità di strutture alberghiere in Puglia per accogliere persone che, sulla base delle valutazioni ed indicazioni della ASL, non possano stare in isolamento presso la propria abitazione. E secondo i fabbisogni dichiarati dalla Protezione Civile, le persone da ospitare potrebbero esser personale medico e paramedico che ne farà richiesta e che desidera soggiornare al di fuori della propria famiglia per evitare possibili contagi, oppure cittadini che sono stati in contatto con contagiati e vogliono effettuare la quarantena al di fuori del nucleo familiare. Le strutture individuate dalle Associazioni di categoria devono assicurare l’isolamento richiesto ai pazienti post-ospedalizzati, dimessi dall’ospedale in condizioni stabili con esito tampone negativo, nonché ai pazienti in assenza di tampone nei quali è stata indicata la necessità di un periodo di isolamento. La Protezione civile  stima che queste persone sarebbero circa 1.500.
«Un utile dispositivo per il contrasto alla pandemia e la riduzione delle possibilità di contagio», così lo ha definito il  Vicepresidente della Regione Antonio Nunziante, che ha mostrato soddisfazione per la disponibilità e la collaborazione degli albergatori pugliesi. Dal canto suo l’assessore al turismo Loredana Capone ringrazia le: associazioni di categoria del turismo «per la disponibilità e la collaborazione dimostrata».

Vigilanza h24

Le strutture individuate assicureranno l’isolamento richiesto, oltre a rendere disponibile una figura di coordinatore di tutte le attività che saranno svolte, garantire il servizio di manutenzione ordinaria delle stanze e di reception/vigilanza h 24, 7 giorni su 7, secondo modalità operative che saranno indicate nella lettera di conferma dell’attivazione del servizio. La struttura ricettiva dovrà consentire l’accesso alla struttura/alle camere esclusivamente ai fornitori che saranno comunicati per l’effettuazione dei servizi non a carico della struttura ricettiva (lavanolo, pulizia e disinfezione, mensa), ed al personale sanitario per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria. Non è consentito l’accesso a soggetti diversi da quelli che saranno autorizzati dal personale sanitario della ASL o dalla Protezione Civile della Regione Puglia. La Protezione Civile della Regione Puglia si impegna ad acquisire la totalità delle camere disponibili nella struttura, riconoscendo per ogni camera messa a disposizione l’importo di 30 Euro al giorno + IVA qualora dovuta. La sanificazione di tutte le stanze è a cura e spese della Protezione Civile della Regione Puglia.

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