Torna l’Ora Legale: cosa cambia per l’economia? 

ora legale _foto pixabay
Nella notte fra il 30 e il 31 marzo le lancette dell'orologio vanno spostate un'ora in avanti (foto Pixabay)

Secondo alcuni l’ora legale deve rimanere tutto l’anno, l’Unione Europea intende eliminarla, ma oggi può salvare l’economia e l’ambiente?

A causa della crisi energetica scatenata dalla guerra in Ucraina si è registrato un aumento significativo del costo dell’energia elettrica. L’inflazione è in crescita e i governi dei Paesi Europei stanno sviluppando e adottando molteplici strategie volte a ridurre il consumo di elettricità e di conseguenza alleviare gli effetti del caro energia.

La posizione a livello Europeo

Tra queste, emerge nuovamente il dibattito sull’abolizione del cambio dell’ora e il mantenimento dell’ora legale o solare per tutta la durata dell’anno. La posizione dei Paesi facenti parte dell’Unione Europea non è omogenea.

Nel 2018 infatti, il Parlamento Europeo ha eliminato l’obbligo del cambio dell’ora due volte l’anno, lasciando libera scelta ai Paesi membri. I quali potevano scegliere tra:

  1. Mantenere un’ora per tutta la durata dell’anno

  2. Continuare ad alternare l’ora legale con quella solare

I Paesi Nordici come la Finlandia e la Svezia hanno da subito optato per mantenere l’ora fissa durante l’anno in quanto, data la vicinanza con il Polo Nord, non beneficiano della stessa quantità di luce naturale con il cambio d’ora. Anche la Francia ha scelto di passare a un unico orario senza effettuare più cambi.

I principali vantaggi dell’Ora Legale

Il passaggio all’ora legale avviene tra Sabato 25 e Domenica 26 Marzo e la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) ha chiesto al Governo di istituire l’ora legale tutto l’anno. Affinché si possano avere molteplici vantaggi dal punto di vista economico, ambientale e salutare  in questo momento di grave crisi energetica.

  • Senza dubbio tra questi, quello più significativo è legato al risparmio sui consumi di energia elettrica che, sulla base delle offerte luce e gas attuali, permetterebbe di salvare in bolletta fino a 382 milioni di euro. Infatti, con il passaggio permanente all’ora legale, si beneficerebbe di un’ora di luce aggiuntiva ogni giorno e questo ridurrebbe il consumo di elettricità di circa 720 milioni di kwh.

  • In secondo luogo, la riduzione del consumo di elettricità porterebbe notevoli benefici anche in termini ambientali. Le emissioni di anidride carbonica si ridurrebbero di circa 200.000 mila tonnellate, equivalente alla CO2 assorbita dai 2 ai 6 milioni di alberi.

  • Infine, oltre a consentire un risparmio effettivo in bolletta, abolire il cambio dell’ora può avere anche dei vantaggi dal punto di vista della salute. Con il cambio d’ora si altera il ritmo circadiano, facendo sì che il nostro corpo reagisca nello stesso modo in cui reagirebbe dopo un jet lag. Di conseguenza, risulta più difficile addormentarsi, ci si sveglia durante la notte e la mattina si ha la sensazione di stanchezza.

L’Italia non Cambia

Al contrario di altri Paesi europei, l’Italia ha optato per mantenere l’alternanza tra ora legale a quella solare. Ciò significa che il 29 Ottobre dovremo di nuovo spostare indietro le lancette.

Come mai l’Italia ha deciso di non cambiare? Considerando alcuni studi effettuati sul cambio dell’ora, con l’introduzione permanente dell’ora legale, non ci sarebbero vantaggi significativi. Infatti, come si guadagnerebbe un’ora di luce durante il pomeriggio, la si perderebbe la mattina. Inoltre, creare differenze tra fusi orari difficili da gestire sul fronte del mercato comunitario. Secondo il Governo Italiano è necessario considerare anche la posizione che hanno i Paesi confinanti onde evitare differenze.

Tuttavia, non ha negato la possibilità che in futuro si possa adottare questa opzione, in particolare, in caso di un continuo aumento dei prezzi dell’energia.

Fonte: https://energia-luce.it/

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