Comuni più attenti a scelte ecosostenibili. Ecco le iniziative

In aumento i Comuni virtuosi e maggiore è l’attenzione verso innovazione ambientale ed energetica nei regolamenti edilizi. Questo quanto emerge nel terzo Rapporto ONRE-Osservatorio nazionale regolamenti edilizi per il risparmio energetico, promosso da Legambiente e Cresme, per monitorare la filiera delle costruzioni al fine di limitare i consumi energetici e le conseguenti emissioni di CO2.

Nel dettaglio sono 705 i comuni italiani – quasi il 9% del totale dei Comuni italiani – che hanno modificato i propri regolamenti edilizi per introdurre obiettivi di sostenibilità: risparmiare energia, diminuire le emissioni inquinanti, recuperare acqua piovana e riciclare materiali da costruzione. Il processo è in crescita, accomuna città grandi e piccole e coinvolge circa 19 milioni di abitanti.

Tra i Comuni migliori, il rapporto di Legambiente e Cresme indica Collegno (To), le amministrazioni dell’Empolese-Val d’Elsa e Salerno come quelli che (per il nord, il centro e il sud) hanno approvato un regolamento edilizio completo che affronta i diversi aspetti legati alla sostenibilità. Nell’insieme, sono dislocati in tutte le aree del paese, con una maggiore concentrazione nelle Regioni del Centro nord, in particolare Toscana, Emilia Romagna e Lombardia.

Tra i paramentri presi in considerazione per l’analisi: l’isolamento termico (obblighi in materia per 506 Comuni), l’utilizzo di fonti rinnovabili (obbligo, promozione o incentivi in 531 Comuni), efficienza energetica in edilizia (iniziative in 293 Comuni), orientamento e schermatura degli edifici (per 353 Comuni), impiego di materiali da costruzione locali e riciclabili (in 326 Comuni), risparmio idrico e recupero acque meteoriche (in 391 Comuni), l’isolamento acustico (argomento affrontato da 150 Comuni), permeabilità dei suoli ed effetto isola di calore (171 i Comuni che ne trattano per evitare un crescente bisogno di impianti di climatizzazione nei mesi estivi).

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