Cicloturismo: anche in Italia aumentano gli Amici della Bicicletta

142 le associazioni FIAB presenti sul territorio italiano; organizzano ogni anno una trentina di gite e vacanze sulle due ruote, con una media di trenta partecipanti

La crisi ci porta a cambiare abitudini di vita. Come quella di lasciare l’auto a casa e optare per la bicicletta, per esempio, come mezzo di locomozione. La bici, però, ha dimostrato di essere oltre che una soluzione economica, anche un mezzo ecologico e salutare. Tanto da essere sfruttato anche nel tempo libero, per andare alla scoperta del territorio, ritrovare il contatto con la natura e godere di una mobilità davvero a misura d’uomo. A dimostrazione di ciò, il dato delle vendite di biciclette che in tutta Europa ha raggiunto un giro d’affari di 44mld di euro, sorpassando, da due anni, quello delle vendite di auto.

Negli ultimi tempi, il cicloturismo ha preso quota anche in Italia, con un enorme potenziale di sviluppo. Secondo la FIABFederazione Italiana Amici della Bicicletta, il 2014 sarà l’anno del cicloturismo: le vacanze in bicicletta sono in aumento ovunque, con numeri sempre più importanti. Con i suoi 20.000 soci, la FIAB è il principale punto di riferimento per la promozione della cultura della bicicletta in Italia e la proposta di politiche per la mobilità sostenibile, oltre che per l’organizzazione di viaggi ed escursioni di gruppo.

La segnaletica indica un itinerario cicloturistico in agro di Acquaviva in provincia di Bari

Tra gite domenicali, raduni, escursioni a corto e medio raggio per il weekend o anche veri e propri tour di più giorni on the road, ciascuna delle 142 associazioni FIAB presenti sul territorio organizza ogni anno una trentina di gite e vacanze sulle due ruote, con una media di trenta partecipanti e 50 km percorsi: un totale di 4.200 escursioni e viaggi l’anno, che muovono quasi 130.000 persone in tutta Italia, per un totale di 6.300.000 km, pari a 157 volte e mezzo il giro del mondo. Su itinerari selezionati e guidati da esperti accompagnatori volontari, per riscoprire il piacere di un modo di viaggiare, tenersi in forma e vivere il territorio assolutamente nuovo, leggero e naturale.

Numerosi i vantaggi per gli iscritti, tra cui la copertura RC europea inclusa per tutti i tesserati, per pedalare sempre e dovunque in tutta tranquillità. Inoltre, su albergabici, motore di ricerca messo a punto da FIAB, da consultare per organizzare, anche in completa autonomia, il proprio biciviaggio: duemila alberghi, bed & breakfast, agriturismi e strutture ricettive di ogni tipo che offrono servizi dedicati ai cicloturisti, come la possibilità di pernottare una singola notte, trovare un ricovero coperto e sicuro per le biciclette e un kit per le eventuali riparazioni, un menu adatto all’attività fisica e una mappa dei migliori itinerari ciclabili della zona.

Secondo la FIAB, quasi 5 milioni di tedeschi dichiaravano di aver effettuato almeno una vacanza in bici con un pernottamento di almeno una notte, e che le ciclovie dell’Alto Adige sono tra le più apprezzate dai turisti di oltrefrontiera

Albergabici è anche ottimizzato per dispositivi mobili, consente di filtrare i risultati di ricerca in base alla propria tipologia di ciclista – turista, sportivo, da corsa o mountain biker – e individuare gli alloggi più adatti disponibili lungo il percorso: un vero e proprio vademecum 2.0 per tutti i cicloamatori, più e meno esperti. Per i turisti che decidono di visitare il nostro Paese in bicicletta, il sito è visitabile in tre lingue, italiano, inglese e tedesco.

Un fenomeno di massa, quello dei viaggi in bici, ormai strategico per una lunga serie di benefici per la collettività, dal ritorno economico per il territorio allo sviluppo di una cultura della sostenibilità, dal rilancio turistico delle località rurali al miglioramento della viabilità stradale e dell’intermodalità, cioè la possibilità di trasportare la bici a bordo di treni e autobus di linea. Un impegno costante per l’associazione «per rendere l’Italia una meta sempre più competitiva e attraente per i tanti appassionati, anche stranieri – dice Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB -, che sognano di organizzare il loro prossimo viaggio nel Belpaese».

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