
La raccolta differenziata vola. Il Sud supera i 50 kg per abitante, Emilia Romagna è sui 100 kg, la Toscana quasi 83% e la Sardegna vicina al 61%. Il riciclo degli imballaggi è oltre il 90%
La raccolta differenziata di carta e cartone continua a crescere in Italia. Dai dati raccolti nel 30esimo rapporto Comieco presentato a Cagliari è emerso che nel 2024 sono state raccolte quasi 3,8 milioni di tonnellate, oltre 130mila tonnellate rispetto all’anno precedente.
Un traguardo che assume ancora più valore se confrontato con i dati del I° Rapporto del 1995: trent’anni fa gli italiani differenziavano complessivamente poco più di 500.000 tonnellate di carta e cartone. Oggi se ne raccolgono quasi sette volte tanto: un aumento che testimonia un progresso culturale, strutturale e duraturo.
I comportamenti individuali guidano la crescita, soprattutto al Sud
La media pro-capite nazionale sale a 65,4 kg di carta e cartone raccolti per abitante (30 anni fa era di 10 kg/ab). Particolarmente significativo il superamento, per la prima volta, della soglia dei 50 kg pro-capite nel Mezzogiorno: una svolta simbolica che evidenzia come il Sud stia lentamente ma progressivamente colmando il divario con il resto del Paese.
Da Nord a Sud, le regioni si muovono a velocità diverse ma sempre in positivo

Il Nord mantiene la leadership con oltre 83.000 tonnellate aggiuntive e un incremento medio del 4,4%, trainato dal Veneto (+9,5%) e dalla Lombardia che con oltre 613.000 tonnellate si conferma la regione con i volumi assoluti più elevati.
Il Centro cresce del 2,8%, con l’Umbria che registra il miglior incremento percentuale (+7,8%) e il Lazio il maggior aumento quantitativo (+13.400 tonnellate).
Al Sud e Isole – che sfiora complessivamente il milione di tonnellate di carta e cartone – le due isole mettono a segno le performance migliori: la Sicilia, con un balzo di 10 mila tonnellate raccolte in più, e la Sardegna, che supera la soglia dei 60 kg pro-capite, avvicinandosi alla media nazionale e confermandosi capofila tra le Regioni del Mezzogiorno.
Le città metropolitane migliorano e trainano la crescita complessiva. Palermo fanalino di coda
Nel 2024, le sei città metropolitane monitorate da Comieco (Milano, Roma, Napoli, Firenze, Torino, Palermo) mostrano segnali incoraggianti: il pro-capite medio di carta e cartone è di 70,7 kg abitante, con una crescita del 4,1% rispetto al 2023. Roma guida la crescita complessiva con +10.000 tonnellate (+4,4%), seguita da Firenze (+8,8%) e Napoli (+6,3%). Solo Palermo registra una flessione (-1,9%), mentre Milano e Torino crescono rispettivamente del 2,1% e 3,4%.
L’Italia è un modello in Europa per il riciclo degli imballaggi in carta e cartone
“Nel 2024 si è consolidato e superato l’obiettivo UE al 2030. Con un tasso di riciclo del 92,5%, l’Italia si conferma tra i Paesi leader in Europa per il recupero degli imballaggi in carta e cartone” – commenta Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco. “A fronte dei 5 milioni di tonnellate di imballaggi cellulosici immessi al consumo, nel 2024 ne sono state riciclate 4,6 milioni. Complessivamente carta e cartone costituiscono il 43% sul totale degli imballaggi riciclati dal sistema Conai”.
I benefici della raccolta differenziata sono anche economici: oltre 231 milioni ai Comuni
Nel 2024 Comieco ha erogato 231 milioni di euro ai Comuni convenzionati, quasi 30 milioni in più rispetto al 2023, a cui si aggiungono altri 57 milioni di euro per la lavorazione in impianto. Dall’avvio della gestione consortile nel 1998, l’ammontare complessivo riconosciuto ai Comuni ha superato i 2,75 miliardi di euro, consolidando il ruolo strategico del Consorzio nella filiera del riciclo.
Qualità della raccolta: bene, ma c’è ancora margine di miglioramento
Sul fronte qualitativo, la raccolta domestica mostra una media nazionale di frazioni estranee sotto il 3%. Tuttavia, al Sud, ancora circa il 40% della raccolta famiglie presenta un livello di impurità superiore, indicando la necessità di migliorare i sistemi di raccolta, rafforzare l’informazione e il controllo sul corretto conferimento. Al contrario, la raccolta non domestica (uffici, aziende, negozi) si conferma “più pulita”, con una media di frazioni estranee – a livello nazionale – inferiore all’1%. L’obiettivo per i prossimi anni resta duplice: migliorare la qualità dei conferimenti e intercettare i volumi ancora fuori dal circuito dalla raccolta differenziata, circa 350.000 tonnellate di carta e cartone stimate solo nel Mezzogiorno.


