Cala Francese, tra storia e meraviglie geologiche

Le cave di Cala Francese, in Sardegna, sono famose per il loro granito, utilizzato per realizzare opere monumentali in tutto il mondo: il grande monumento alla difesa del canale di Suez situato a Ismailia in Egitto, il porto di Genova, il bacino di carenaggio di Malta, il monumento a Don Guzmao a Santos in Brasile ed addirittura alla realizzazione di molte strade di Napoli.

Oggi, l’arcipelago de La Maddalena è un’area protetta, in cui è situato un Centro di Educazione Ambientale (CEA). All’interno del CEA sono consultabili numerosi libri e pubblicazioni, provenienti anche su riviste specializzate, riguardanti le specie minerali rinvenute nelle cave di Cala Francese. Alcune di queste sono varietà scoperte per la prima volta nel territorio nazionale.

Durante la Settimana del Pianeta Terra (dal 12 al 19 ottobre), il CEA e le cave di Cala Francese saranno aperte al pubblico. Con microscopi ottici binoculari si avrà la visione diretta dei cristalli presenti nell’arcipelago de La Maddalena; sarà possibile ammirare anche due grandi campioni di quarzo affumicato (65 cm di massimo sviluppo per un peso di 130 Kg) rinvenuti nel settore nord dell’isola di Caprera e considerati tra i più grandi e belli della Sardegna.

Durante l’escursione alle cave, si potranno ammirare i macchinari utilizzati per l’estrazione e la lavorazione del granito. Le guide dell’associazione Cesaraccio spiegheranno i molteplici aspetti di carattere storico ed ambientale dell’Arcipelago di La Maddalena, con particolare attenzione alle scienze della Terra.

La Settimana del Pianeta Terra è un’iniziativa promossa dalla Federazione Italiana Scienze della Terra Onlus. Oltre 150 geoeventi diffonderanno tra il grande pubblico la cultura geologica, il rispetto per l’ambiente, la cura per il territorio.

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