Bruciano rifiuti pericolosi, arrestate 2 persone

È accaduto a Sannicandro di Bari. L’intervento dei Carabinieri del NOE di Bari

 

Sono stati colti in flagranza di reato 2 persone dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Bari, mentre a Sannicandro di Bari erano intenti a bruciare rifiuti pericolosi all’interno di un uliveto.

Secondo i militari, i due, che stavano bruciando truciolato di legno misto a piombo, cercavano di recuperare facilmente e in maniera illecita il prezioso metallo. Durante la combustione, i residui di piombo sono finiti inevitabilmente sul terreno, rischiando la compromissione ambientale dell’area, mentre le esalazioni nocive della combustione si spargevano nell’aria.

A questo punto, per evitare il perpetrarsi dell’illecito, i Carabinieri sono intervenuti, arrestando i due e sequestrando circa 700mq di terreno, i rifiuti non ancora bruciati e l’auto utilizzata per il trasporto dei rifiuti.

Ciò è stato possibile grazie al nuovo Decreto Legge n.116 dell’8 agosto 2025 che introduce pene più severe per contrastare i reati ambientali: il D.L. prevede il rafforzamento dei controlli, la trasformazione in reati penali di molti illeciti e nuove responsabilità per le imprese.

Al termine delle pratiche di rito, gli arrestati sono stati condotti agli arresti domiciliari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. La misura è stata poi convalidata dal G.I.P. che ha confermato gli arresti domiciliari solo per uno di loro.

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