Briomaggiore Wine & Music Festival, viaggio multisensoriale nelle Cinque Terre

Riomaggiore, il primo paese delle Cinque Terre venendo da La Spezia, ospita il Wine & Music Festival

Briomaggiore sarà una festa epocale, solo a leggere il programma di questi due giorni (8 e 9 agosto notti comprese) c’è da perdersi e stupirsi piacevolmente. L’evento è stato organizzato dalla associazione culturale M.AR.E. (Musica, Arte e Enologia) nata su iniziativa di un gruppo di riomaggioresi. «È stato molto faticoso ma appagante creare un sogno per il proprio paese ed esserci riusciti – sottolinea il presidente di M.AR.E. Federico Queni -, un evento nato dalla base e che ha coinvolto tutti gli abitanti».

Il Wine & Music Festival  è  nato da una idea di Stefano Di Gangi  direttore artistico di Briomaggiore e si basa sul connubio vino e musica che si intrecceranno in ogni vicolo e in ogni angolo di Riomaggiore, il primo paese delle Cinque Terre venendo da La Spezia.  Non dimentichiamo che le Cinque  Terre sono dal 1997 Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO per il loro “paesaggio culturale” e allora sarà proprio il territorio e i suoi prodotti tipici , fra tutti il più importante il vino, a fare da filo conduttore di tutto il festival. Inoltre dal 1999 è stato istituito il Parco Nazionale della Cinque Terre, che comprende terra e mare.

Sulle ripide colline che circondano Riomaggiore, sono stati creati chilometri di muretti a secco per ricavare terrazzamenti per la coltivazione della vite e quindi dare avvio alla produzione di vino

Sono luoghi questi unici al mondo, dove l’intervento dell’uomo sul territorio naturale lo ha fortemente “antropizzato” creando ben 7.000 chilometri di muretti a secco per rubare terra alle ripide  colline e ricavare terrazzamenti per la coltivazione della vite e quindi della produzione di vino. Un prodotto che non solo ha influenzato e modificato il paesaggio ma ha modellato l’intera struttura sociale, culturale, economica della popolazione locale.

«Briomaggiore vuole essere come il racconto di questa tradizione millenaria fondata sulla produzione di vino – spiega Stefano Di Gangi – ma anche una nuova esperienza di coinvolgimento di tutta la popolazione di Riomaggiore per mantenere in vita la memoria, la storia  e i valori che sono alla base dell’identità delle Cinque Terre». Questo sarà possibile solo se si ripenserà al tipo di turismo e al rapporto fra produzione e salvaguardia di un territorio che mostra segni di degrado e abbandono.

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E veniamo al ricco e diversificato programma. Per il vino sono previsti incontri diretti con molti produttori delle Cinque Terre e con le cantine locali, degustazioni, racconti, immagini, performance artistiche e antichi canti riomaggioresi , il tutto sempre con il contorno della musica. Tre gli appuntamenti con Sandro Sangiorgi, sommelier, giornalista enogastronomico che racconterà i vini delle Cinque Terre e il mitico Sciacchetrà, (vino DOC) ,con la musica del pianista Piergiorgio Ensoli.

Ancora il vino protagonista della performance comica dei Freakclown in “Le Sommelier”. Molto spazio anche per i bambini che saranno al centro di molti eventi a loro dedicati, tra cui laboratori di riciclo e di pittura corale, ospite speciale Peppa Pig alias Valeria Graci.  E poi la musica, sempre protagonista, declinata in tutti i  suoi innumerevoli generi, classica, lirica, blues, pop, jazz con grandi interpreti anche internazionali, distribuita strategicamente in tutto il paese. Gran finale sabato sera con il vertical dj, uno show che sfrutta la verticalità architettonica di Riomaggiore per le performance artistiche da terrazzi e  balconi dei palazzi. L’onore della chiusura  vedrà coinvolti  il leggendario dj Mario Scalabrin per ballare tutta la notte, lo spettacolo acrobatico del Monkey Move Parkour e gli artisti di Boudoir Circus.

(info al 338 2220088)

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