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Bitonto capitale della cultura 2020 da scoprire

Bitonto

Bitonto capitale della cultura 2020 è il traguardo da raggiungere. La città barese si è classificata fra le 10 finaliste.

I pilastri che sostengono la candidatura di Bitonto capitale della cultura 2020 sono cultura, arte e ambiente ma anche la capacità di organizzare, attuare, attrarre eventi e promuovere il territorio con le sue caratteristiche da scoprire magari con la mobilità sostenibile.

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«La candidatura di Bitonto a capitale della cultura 2020 è nata da una progettazione partecipata delle associazioni culturali durante gli otto forum pubblici con la finalità di valorizzare l’immenso patrimonio storico e culturale del centro barese», spiega il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, con il quale Ambient&Ambienti ha fatto un tour per scoprire le bellezze culturali della città.

Bitonto capitale della cultura 2020 custodisce i suoi primati

L’itinerario nell’immenso patrimonio culturale di Bitonto capitale della cultura 2020 inizia da alcuni primati. La città barese, infatti, ha l’unica galleria nazionale d’arte (la Devanna), che ospita pittori dal ‘700 al ‘900. Un’altra importante tappa è il più grande Museo diocesano del Mezzogiorno che sarà inaugurato in maniera definitiva fra marzo ed aprile di quest’anno.

Itinerario fra 100 chiese, il Torrione e il centro storico

Il percorso continua tra le oltre 100 chiese che conservano un importante patrimonio artistico. Alcuni esempi sono gli affreschi di Carlo Rosa che si trovano nella chiesa restaurata di San Gaetano.

Bitonto capitale della cultura 2020

La cattedrale è una delle attrazioni turistico-culturali messe in gioco per Bitonto capitale della cultura 2020

La cattedrale, esempio di romanico pugliese, con il sub-corpo paleocristiano è considerata da Skyscanner, il motore di ricerca di voli internazionali, fra le prime 15 chiese più belle d’Italia. Il segno d’identità della città è il Torrione angioino, sede del museo di arte civica e contemporanea. Il bastione alto 24 metri si eleva quasi a ridosso della “Porta baresana”, una delle cinque entrate della città vecchia, che pullula di attività ricettive e commerciali.

Bitonto capitale della cultura 2020: la vocazione turistica

Bitonto capitale della cultura 2020 è considerata anche una delle dieci città d’arte dell’area metropolitana di Bari inserita nell’ultimo elenco dal Dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia. L’importante riconoscimento certifica la vocazione turistica e artistica di un territorio che possiede flussi turistici in arrivo commisurati al numero della popolazione, capacità ricettiva, presenza di edifici e complessi monumentali di interesse storico-artistico, musei, servizi e attività culturali.

Gli eventi culturali: fra Teatro Traetta e Cortili aperti

bitonto cortili aperti

Per la V edizione di Bitonto Cortili aperti sono stati più di 50 i luoghi da visitare (nella foto, Palazzo Sylos Sersale)

Bitonto capitale della cultura 2020 è anche animata da eventi culturali unici. Il Teatro Traetta ogni anno propone una stagione teatrale con attori, autori e registi di rilievo nazionale. I personaggi che hanno conosciuto e solcato il palco del teatro bitontino spaziano da Giulio Scarpati e Valeria Solarino a Michele Placido, Dario Fo e Massimo Dapporto. Un’occasione unica per coniugare cultura e arte è “Cortili aperti”, una rassegna ormai consolidata che permette al pubblico nel mese di maggio di far conoscere più di 50 luoghi tra palazzi storici, chiostri, musei e giardini attraverso gli itinerari guidati da giovani studenti.

La libreria del Teatro presidio culturale di Bitonto capitale della cultura 2020

L’offerta culturale continua con “Il borgo delle arti” promosso dall’amministrazione comunale di Bitonto capitale della cultura 2020. La rassegna mette in relazione contenitori pubblici e privati, fra i quali il Teatro Traetta, le Officine culturali, il Torrione, la biblioteca, con vari eventi culturali. «La città negli ultimi tempi ha assistito ad un rinascimento culturale con l’organizzazione di presentazioni di libri, reading, rassegne cinematografiche a tema», ha commentato Gianluca Rossiello, responsabile della libreria del Teatro, instancabile promotore e attento sostenitore dell’attività culturale di Bitonto.

Un Museo di storia virtuale per un tuffo nella preistoria

Se ci si sposta tra Bari e Bitonto è anche possibile compiere un viaggio unico sul letto del fiume Tiflis che ha segnato il solco dell’attuale Lama Balice, dove sono emerse orme di dinosauri che risalgono a circa 130 milioni di anni fa. Si tratta del periodo chiamato cretacico. L’ambiente, gli animali e il paesaggio preistorico si possono conoscere e visitare ne “La macchina del tempo. Museo di storia virtuale” che propone visite guidate, lezioni/gioco, laboratori e percorsi didattici. I visitatori potranno persino entrare nella virtual room ed interagire con questo mondo grazie ad uno speciale visore indossabile.

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