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Pista ciclabile a Bitonto. E il Consiglio metropolitano approva il Biciplan

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pista ciclabile

Presentazione oggi del percorso ciclabile che collegherà le due stazioni a Bitonto. Probabile un raccordo con una delle tre ciclovie approvate nel piano della mobilità ciclistica del Consiglio metropolitano

Una pista ciclabile che collegherà lungo via D. de Capua a Bitonto (BA) i nodi delle due stazioni ferroviarie con un percorso di mobilità dolce: questo il progetto che viene presentato stamattina dal Sindaco Michele Abbaticchio a Palazzo di Città (ore 12,30, Sala degli Specchi).

Una pista ciclabile tra due stazioni

bitonto
La pista ciclabile a Bitonto sorgerà lungo via De Capua

Il progetto parteciperà al bando regionale per la realizzazione di progetti di percorsi ciclabili e/o ciclopedonali, aderente all’Azione 4.4 del P.O.R. Puglia FESR FSE 2014 – 2020 e mira a dotare la città di Bitonto di un collegamento diretto tra le due stazioni ferroviarie, completamente riqualificato da mobilità dolce ciclopedonale; il tutto nell’ottica di una più ampia visione strategica, a livello comunale e sovracomunale volta a creare un sistema, sostenibile e interconnesso, di mobilità lenta.

E’ molto probabile, quindi, che a medio termine il percorso cittadino di Bitonto trovi un naturale collegamento con il “Biciplan”, il piano della mobilità ciclistica, appena approvato dal Consiglio metropolitano di Bari.

LEGGI ANCHE: Biciplan metropolitano, un piano per la mobilità sostenibile

Tre ciclovie per collegare i paesaggi più belli

Sono 430 i chilometri di ciclovie coprogettati insieme dai vari territori dell’Area metropolitana di Bari, in un lavoro sinergico tra Comuni e associazioni pubbliche e private, locali e nazionali, interessate allo sviluppo della mobilità lenta. Il risultato è un documento di programmazione strategica che affronta in maniera complessiva e organica lo sviluppo della mobilità ciclistica in un’ottica che non è solo locale, ma europea. Questi gli obiettivi del Biciplan:

1) incentivare l’uso della bicicletta non solo per il tempo libero, ma anche per gli spostamenti quotidiani, con conseguente riduzione di CO2 e PM10 causati da mezzi pubblici e privati;

2) promuovere il territorio attraverso la realizzazione di un efficiente sistema integrato di mobilità sostenibile che possa incentivare il cicloturismo nazionale ed internazionale;

3) integrare la mobilità ciclistica con altri sistemi di trasporto pubblico e le connessioni con i principali hub logistici dell’area metropolitana (aeroporto, stazioni ferroviarie e parcheggi di scambio);

4) ottimizzare l’intero assetto viario dei Comuni mediante ciclovie di collegamento fra vari agglomerati urbani del territorio, secondo un modello che mette a sistema e soddisfa le necessità di tutte le utenze, migliorando diffusamente le condizioni di sicurezza stradale e di qualità della vita.

Non solo cicloturismo

«Il Biciplan– afferma il sindaco metropolitano, Antonio Decaro – intende collegare strutturalmente non solo i singoli Comuni ma anche i paesaggi e i luoghi più belli della nostra terra. Perché la mobilità ciclistica può e deve essere una delle leve su cui puntare per lo sviluppo turistico dell’area metropolitana di Bari, ma non solo. La programmazione dell’infrastruttura ciclabile deve essere efficace e rappresentare una reale alternativa per gli spostamenti. Inoltre il Biciplan sarà un documento in continua evoluzione che dialogherà costantemente con i piani della mobilità integrata e sostenibile comunali e regionali, a cominciare dal trasporto pubblico, dagli assi viari e dai piani paesaggistici e turistici».

Gli itinerari

Il Biciplan comprende numerosi itinerari che si snodano nei territori di tutti i Comuni creando interconnessioni sostenibili tra il sistema delle coste e quello murgiano. Sono state individuate, infatti, tre reti di ciclovie, finanziate per 27 milioni di euro. Questi percorsi si svilupperanno prevalentemente su strade comunali secondarie, vicinali, interpoderali e sentieri lungo tre itinerari: ciclovia del waterfront metropolitano e della Conca barese, ciclovia della Lame, ciclovia dell’Alta Murgia, così suddivisi:

Ciclovia del Waterfront metropolitano e della conca barese

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Polignano a mare sarà una delle località valorizzate dalla ciclovia del Waterfront metropolitano e della conca barese

– circuito di collegamento tra Capurso, Valenzano e Cellamare, sistemi di connessione con porti, aeroporto, stazioni ferroviarie; con un’estensione di 125.658 ml. ha l’obiettivo di completare la ciclovia adriatica, già individuata dal PRT, valorizzare le tre lame (Balice, S. Giorgio e Giotta) attraverso la creazioni di percorsi ciclabili in prossimità delle aree più incise e ricche di vegetazione spontanea.

L’obiettivo è anche quello di attrezzare il circuito di collegamento tra i comuni di Valenzano, Capurso e Cellamare lungo il quale insistono beni di rilevanza culturale, storica e religiosa (il Castello di Cellamare, la chiesa di S. Michele, il Santuario e la Basilica della Madonna del Pozzo di Capurso, la chiesa di Ognissanti) e avanzate realtà scientifiche (il Parco di Tecnopolis). Tale rete cinge il territorio comunale di Bari creando le connessioni con l’aeroporto, le fermate metropolitane e l’area industriale ASI Bari-Modugno. Il percorso ciclabile intercomunale tra i Comuni di Polignano a Mare, Monopoli, Mola di Bari, Conversano e Rutigliano è teso a valorizzare le coste, i centri abitati, l’area archeologica di Madonna delle Grottole e S. Vito verso Torre Incina.

 Ciclovia delle Lame: piana olivetana, fascia premurgiana e Valle d’Itria

– collegamenti tra lame di peucetia e il sistema premurgiano, circuito dal mare alle foreste della murgia lungo la conca barese – sistema delle ciclovie di Valle d’Itria e rete dei tratturi di noci; con un’estensione di 194 km. punta a creare un sistema di mobilità alternativa e sostenibile, a basso impatto ambientale, in grado di collegare e far dialogare tra loro la costa e l’entroterra, il mare con i boschi e le foreste dell’Alta Murgia. La rete di percorsi ciclopedonali collega l’aeroporto di Bari – Palese con il mare (Giovinazzo) passando per Bitonto, con l’area della conca barese (Modugno, Bitetto e Bitritto) sino a giungere alla foresta di Mercadante (Cassano delle Murge), alle ciclovie di Giano e ai boschi di querce nel territorio di Acquaviva delle Fonti.

La pista ciclabile collegherà i comuni di Giovinazzo, Bitonto, Bitetto, Modugno, Bitritto, Cassano delle Murge e Acquaviva delle Fonti lungo un percorso che affianca sia strade extraurbane (metropolitane e comunali) che le strade urbane all’interno degli abitati.

Ciclovie dell’Alta Murgia – Parco Alta Murgia

– percorsi ciclopedonali finalizzati alla fruizione di aree di interesse naturalistico pista ciclabilelungo il percorso da Iesce fino a Castel del Monte e collegamento con le Ciclovie di Giano; con un’estensione complessiva di oltre 108 km., di cui 88 ricadenti nel presente Biciplan e 20 già previsti nel percorso eurovelo 5 (tratto compreso tra Gravina in Puglia e Masseria Iesce in agro di Altamura), la ciclovia dell’Alta Murgia connette la masseria Iesce in Agro di Altamura con Castel del Monte, agganciando i percorsi ciclabili dei comuni di Gioia del Colle, Santeramo in Colle, Altamura, Gravina in Puglia e Poggiorsini. Particolare attenzione è posta al collegamento con la Cava dei Dinosauri che a sua volta sarà collegata con Matera nell’ambito dell’accordo di programma sottoscritto tra la Regione Puglia, il Parco dell’Alta Murgia, la Città Metropolitana di Bari ed i Comuni di Gravina in Puglia, Altamura e Matera.

Questo percorso interseca la ciclabile esistente di collegamento tra il Comune di Santeramo in Colle ed il Pulo di Altamura nonché le esistenti ciclovie del Parco dell’Alta Murgia in prossimità di Castel del Monte. Il percorso si sviluppa sul regio tratturo rappresentato dalla Strada Provinciale 230 “delle Murge”, sul tratturo Fontana Doglia lungo la Strada Provinciale 39 e, passando per la località archeologica S. Magno, raggiunge tramite le ciclovia del Parco dell’Alta Murgia, il castello Federiciano.

 

 

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