Birra artigianale, ora una legge la tutela e la promuove

Nel DL Sostegni bis sono stati stanziati 10 milioni a fondo perduto, mentre la Regione Puglia ne vuole investire 100mila nel 2021

 

La birra artigianale non è soltanto un prodotto per intenditori o amanti della birra, ma oggi diventa un nuovo modo per fare impresa a livello locale, tutelato e sponsorizzato dalle istituzioni.

Perché le birre artigianali? Le birre artigianali sono prodotte seguendo un iter diverso da quello industriale, più sostenibile e più legato ai territori e alle tradizioni locali e familiari e alle passioni dei mastri birrai, agevolando così anche nuove forme di turismo e di sviluppo delle realtà locali.

Di questo nuovo percorso ne da notizia il deputato Gianpaolo Cassese di M5S esprimendo la sua soddisfazione per lo stanziamento di risorse economiche da dare a fondo perduto ai birrifici artigianali, nella misura pari a 0,23 euro al litro di birra inseriti nei registri di carico nel corso del 2020. «Con l’approvazione definitiva in Senato del decreto Sostegni bis – spiega Cassese – si è tradotta in legge anche la misura, fortemente voluta dal M5S e con la prima firma della collega Chiara Gagnarli, che prevede un contributo a fondo perduto per i circa 900 birrifici artigianali del nostro Paese. 10 milioni di euro saranno infatti destinati a questa importante filiera del made in Italy, che ha una sua rilevanza anche in Puglia con oltre 80 imprese operative».

La Puglia, infatti, ha approvato in IV Commissione la proposta di legge che tutela le birre artigianali “made in Puglia”. La proposta prevede per l’anno 2021 un contributo fino a 100mila euro. È prevista anche l’istituzione di un registro ufficiale dei birrifici artigianali e agricoli monitorarne la crescita e lo sviluppo, sostenere le filiere locali e valorizzare il prodotto. La Regione stabilisce anche dei criteri che possano certificare sia se una bevanda possa essere considerata birra e sia se si tratta di birra artigianale o agricola. Consentita anche la vendita diretta dei produttori e la promozione della coltivazione di tutte le materie prime necessarie al comparto.

Il consigliere regionale PD Maurizio Bruno conferma che «Quello delle birre artigianali e agricole sta diventano in Puglia un settore sempre più dinamico, vivo e diffuso. Domanda e offerta crescono di anno in anno, coinvolgendo sempre più giovani imprenditori pugliesi e catturando l’attenzione di un enorme numero di consumatori».

Ora si dovrà attendere il passaggio in consiglio regionale per trasformare la proposta di legge in legge.

Sui birrifici artigianali interviene anche Coldiretti Puglia che fa il punto della situazione. «il consumo di birra – spiega il presidente Savino Muraglia – segna +18,4% nel 2021. I microbirrifici in Puglia sono arrivati a quota 110, con le province di Bari e Lecce che guidano la classifica regionale delle aree dove l’attività birraria ha preso piede, con rispettivamente 42 e 31 aziende, seguite da Foggia con 17 birrifici, Taranto 15 e Brindisi 5. La nuova tendenza è la “birra agricola a Km0”, un prodotto sempre più “smart” inventato dalle aziende agricole pugliesi, che se la gioca bene sul fronte del gusto e dell’innovazione, come la birra al carciofo, la birra di grano ‘Cappelli’, la birra di fichi, piuttosto che la birra alla canapa. La birra artigianale rappresenta anche una forte spinta all’occupazione soprattutto tra gli under 35 che risultano i più attivi nel settore, con profonde innovazioni che vanno dalla certificazione dell’origine a chilometro zero al legame diretto con le aziende agricole, ma anche la produzione di specialità altamente distintive o forme distributive innovative come i “brewpub” o i mercati degli agricoltori di Campagna Amica».

Sulla scia delle peculiarità e delle passioni del territorio e dei mastri birrai, nasce la birra Spinning Wheel. Il progetto è stato lanciato dal Birrificio Birranova, nato nel 2007 da Donato Di Palma a Triggianello, piccola frazione di Conversano, in provincia di Bari. «Session Neipa da 4,2 gradi, Spinnig Wheel – spiega Di Palma – è una birra chiara fresca, che al naso ha sentori di frutta e agrumi, mentre al sorso è esplosiva e presenta sentori tropicali e di frutta gialla. Ideale per il periodo estivo e dopo una bella pedalata. Produrre birra artigianale – conclude – significa utilizzare tre ingredienti fondamentali: testa, cuore, anima. Solo così l’insieme di acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito si trasformerà in un prodotto originale, unico ed emozionale».

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