Biocarburanti dalle piante del deserto

Il Consorzio SBRC, fondato da Boeing, Etihad Airways e Honeywell UOP, si dedica allo sviluppo e alla commercializzazione del biocarburante per l’aviazione sostenibile. Questo combustibile, paragonato al carburante fossile, emette dal 50 all’80% in meno di CO2 durante il suo ciclo di vita.

Boeing e i suoi partner nella ricerca degli Emirati Arabi hanno fatto delle scoperte fondamentali nell’ambito dello sviluppo di biocarburante. Le piante desertiche, nutrite con acqua di mare, sono in grado di produrre biocarburante in modo più efficiente rispetto a qualsiasi altra materia prima meglio conosciuta.

Ha dichiarato il dott. Alejandro Rios, direttore dell’SBRC: «Le piante chiamate alofite dimostrano, molto più dei risultati attesi, di poter essere utilizzate come fonte per carburante rinnovabile per gli aerei e altri veicoli». I semi delle alofite contengono un olio adatto alla produzione di biocarburante. La ricerca dell’SBRC ha rilevato che tutte le piante a cespuglio possono essere trasformate in biocarburante in modo più efficace rispetto a molte altre materie prime. «Questo progetto – spiega ancora il dot.. Rios – può avere un positivo impatto globale, dal momento che il 97% dell’acqua sulla Terra è costituita dagli oceani e il 20% del suolo è costituito da deserti».

Nei prossimi anni, gli scienziati dell’SBRC creeranno un ecosistema sperimentale, piantando due coltivazioni di alofite nel terreno sabbioso di Abu Dhabi. I rifiuti marini costituiti da pesci e gamberi nutriranno le alofite, che puliranno l’acqua mentre crescono. L’acqua quindi scorrerà in una distesa di mangrovie prima di confluire nell’oceano. Le piante potranno essere trasformate in biocarburante per l’aviazione.

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