Asili: luoghi ecosostenibili, di vita e di benessere

L’asilo nido “Il Gabbiano” di Pescara si ispira alla sua città che, col suo mare ed il suo porto, ha suggerito i materiali da utilizzare (lamiera, legno, acciaio) e le forme da impiegare (finestra ad oblò e copertura ad ali di gabbiano da cui il nome della struttura). L’asilo si inserisce con naturalezza tra le alberature preesistenti per sfruttare al massimo la regolazione naturale del microclima e presenta spazi verdi per il gioco dei bambini ad una quota maggiore rispetto a quella stradale, in modo da ottenere grandi vantaggi come una favorevole esposizione ai raggi solari e una migliore qualità dell’aria. Tutte le superfici calpestabili sono rivestite con un pavimento in gomma naturale, igienica e colorata diversamente per ogni tipo di ambiente. Gli arredi sono tutti in materiali ecologici e riciclabili. I serramenti sono in alluminio a taglio termico e vetri basso emissivi. Il riscaldamento degli ambienti è affidato a pannelli radianti a pavimento, all’interno dei quali scorre un fluido termovettore la cui temperatura è regolabile in ogni ambiente. La luce naturale penetra negli ambienti dalle finestre poste sotto la falda del tetto in legno lamellare e da quelle che affacciano sull’area verde. Le luci artificiali, invece, hanno un’intensità sempre regolabile in funzione dell’ora e delle condizioni meteorologiche in modo da ridurre al minimo gli sprechi. Tutti questi accorgimenti hanno portato ad una notevole riduzione di energia consumata che è pari a solo 66 kWh/mq anno per il riscaldamento e 10 per l’acqua calda.

 

 

veduta dell'asilo nido

Ma non finisce qui. Il primo asilo nido certificato CasaClima dell’Italia centrale è attivo ormai da un anno, in Emilia Romagna, in provincia di Modena e ha l’obiettivo di offrire spazi sani e confortevoli con un intervento il più possibile sostenibile sia in termini economici che ambientali. L’utilizzo di tecnologie avanzate, l’impiego di materiali ecologici, l’utilizzo di fonti di energia alternative e le scelte costruttive adottate hanno permesso a questa struttura di abbattere i consumi energetici e di essere in classe B secondo i parametri di CasaClima, con un consumo energetico nel periodo di riscaldamento pari a 51,93 Kwh/mq anno. Sono state pensati degli spazi verdi coperti su cui si affacciano direttamente le aule; un impianto solare termico che garantisce la produzione della necessaria acqua calda sanitaria e integra il riscaldamento prodotto da caldaie a condensazione ad alto rendimento collegate al sistema di pannelli radianti a pavimento. L’energia elettrica è prodotta tramite pannelli fotovoltaici che alimentano lampade fluorescenti e per ridurre il più possibile il fabbisogno sono stati installati rilevatori di persona temporizzati che tolgono tensione alle zone non occupate e sensori di luminosità che regolano l’intensità dei corpi illuminanti.

 

 

Ecopolis, sistema di fitodepurazione

Giriamo lo sguardo verso l’Europa. A Madrid nasce Ecopolis Plaza, che non è semplicemente una scuola materna ma un luogo per la comunità dove è possibile percepire e vedere realizzato il rapporto tra sostenibilità e vita quotidiana. È stato progettato da Ecosistema urbano, uno studio spagnolo che ha l’obiettivo di migliorare l’ambiente urbano e sensibilizzare i cittadini sui loro comportamenti. Qui la rete fognaria viene convogliata in un laghetto artificiale posto di fronte all’edificio in cui un sistema di piante macrofite applica la fitodepurazione; una volta depurate, le acque vengono immagazzinate e poi utilizzate per l’irrigazione della piazza. L’elevato livello di attenzione alle questioni ambientali ha consentito ai progettisti di questa struttura di ottenere il marchio di qualità ecologica di grado massimo(A).

Mai i nostri nonni avrebbero potuto immaginare l’esistenza di questi asili, che non è azzardato definire di ultima generazione. E se l’ambiente ringrazia ben vengano!

 

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