I gravissimi danni all’ambiente e alla salute pubblica causati dall’amianto e la tutela della incolumità pubblica, affinché altre persone non subiscano la stessa sorte delle vittime del killer invisibile, sono oggetto del Disegno di legge sul tema amianto, proposta che è stata sviluppata dalla Senatrice Dorina Bianchi, membro del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto e che ha partecipato a un importante incontro di studio organizzato dall’ONA il 19 maggio scorso a Salerno.
Il disegno di legge recepisce le elaborazioni tecnico scientifiche dell’Osservatorio Nazionale Amianto e fa proprie le tesi del suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni: l’associazione, oltre ad essere articolata in tutto il territorio nazionale, con strutture territoriali, è organizzata in dipartimenti e con un comitato tecnico scientifico, del quale fanno parte eminenti studiosi. La Senatrice Dorina Bianchi, dopo un’articolata premessa, disegna un nuovo scenario che risolve ogni ambiguità, con obbligo di bonifica integrale entro il 2020, previa segnalazione e mappatura dell’amianto: “dopo il primo gennaio del 2020 non sarà ammessa alcuna esposizione professionale ed ambientale all’amianto”, è scritto nel testo. Si prospetta anche una remissione in termini, per quanti sono stati dichiarati decaduti per via della scadenza della presentazione della domanda dei benefici amianto al 15 giugno 2005.
Il DDL stabilisce anche il valore giuridico degli atti di indirizzo regionali e provinciali vietando ogni discriminazione; così stabilisce in modo chiaro che anche ai militari spetti il diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto e si citano espressamente le forze di polizia, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza; in loro favore sono stabilite anche le norme di applicazione dell’art. 13, comma 7, l. 257/92, mentre oggi si assiste a lungaggini giudiziarie mosse da chi ritiene, a torto, che le stellette proteggano dal rischio amianto. Il fatto, poi, che non siano stati ancora assunti provvedimenti per rendere alla Giustizia i responsabili e risarcite le vittime, ha fatto emergere la necessità di presentare in tempi rapidi una proposta, di non secondaria importanza, che fosse argomento trasversale a tutti i gruppi politici.
Il Disegno di legge è stato sottoscritto dai senatori Dorina Bianchi, Ulisse Di Giacomo Butti, Coronella, Izzo e Zanoletti del Popolo della libertà; De Sena e Mariapia Garavaglia del Partito Democratico; Mascitelli e Lannutti dell’Italia dei Valori; Musso, Fosson e Thaler del Gruppo Unione di Centro (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI); Rizzi della Lega Nord.


