Oggi, 15 settembre, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti è stato alla Fiera del Levante, dove ha partecipato ad una giornata di studi sul riciclo dei rifiuti. Durante l’incontro si è discusso anche del gasdotto TAP e delle trivellazioni petrolifere nell’Adriatico.
A proposito delle ricerche petrolifere, Galletti ha affermato che «esiste una legge molto rigorosa in Italia, tra le più rigorose in Europa. Il mio ministero si atterrà alle leggi attuali: sarà molto rigoroso sia nelle valutazioni di impatto ambientale, sia nel rilascio delle autorizzazioni integrate».
Riguardo il gasdotto TAP, il ministro ha ricordato che esiste una valutazione di impatto ambientale favorevole per l’approdo attuale sulle coste del Salento. «È stato fatto un lavoro rigorosissimo nella valutazione di impatto ambientale. Le osservazioni avanzate dal ministero dei Beni Culturali (MiBAC) sono in gran parte contenute nella valutazione di impatto ambientale fatta dalla commissione tecnica incaricata di questo».
Nichi VendolaIl presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha sostenuto che il riciclo dei rifiuti deve uscire dalla logica dell’emergenza per diventare opportunità di crescita per il Mezzogiorno e la Puglia. «Come tutte le regioni siamo stati interessati da fenomeni di riciclaggio illecito e chiediamo che la polizia ecologica sia dotata di una strumentazione repressiva adeguata: un reato ambientale è un furto al bene comune e ai diritti delle future generazioni, non può essere punito con una contravvenzione».
Anche il governatore pugliese ha dato un suo parere sulla questione TAP, affermando che il diniego di MiBAC e Regione non è un un parere pregiudiziale e ideologico. «San Foca e Melendugno sono approdi e siti di grande pregio paesistico e archeologico. La seconda gamba è la validazione democratica: costruire grandi opere sulla testa delle comunità credo sia un grande errore».


