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Ambiente, si va anche verso il turismo sostenibile

Continua la politica del governo regionale pugliese di promozione, sostegno e sviluppo delle aree naturali protette e procede di pari passo l’attuazione della rete Natura 2000, attraverso la valorizzazione delle aree protette e la trasformazione in vantaggio competitivo dell’ ”offerta di natura” presente sul territorio. In quest’ ottica il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, e l’assessore al Territorio, Angela Barbanente, hanno sottoscritto altri tre protocolli di intesa con i rimanenti comuni capofila dei Sic pugliesi (siti di interesse comunitario) dotati di Piani di gestione già approvati, cioè Monopoli, Melendugno e Canosa di Puglia.

Monopoli (BA), veduta della spiaggia a ridosso del centro storico

Monopoli (BA), veduta della spiaggia a ridosso del centro storico

Per l’attuazione degli interventi previsti dalle intese sono stati impegnati 3,5 mln mentre per i precedenti protocolli già siglati con gli altri nove comuni capofila dei Sic (Sannicola, Consorzio di Torre Guaceto, Trinitapoli, Accadia, Palagianello, Gravina, Ostuni, Roseto Valfortore e Brindisi) sono stati impegnati circa 7 mln. Complessivamente per l’intera procedura di valorizzazione delle aree protette la regione Puglia ha previsto circa 40 mln. La Regione, dunque, investe e mette a disposizione cifre importanti per la valorizzazione della natura in Puglia.

«Sono firme importanti – ha detto il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola – perché la valorizzazione di quei territori può finalmente diventare valore aggiunto per il nostro patrimonio. Pensiamo all’Ofanto, un luogo della vergogna, dell’indecenza e della illegalità. Noi siamo andati lì, su quel territorio, per spiegare che i processi di tutela della natura non sono necessariamente punitivi da un punto di vista economico. Anzi, si tratta semplicemente di governare con un senso di equilibrio ed equità. Sono firme importanti anche per un altro motivo. Oggi la Puglia è fuori dal rischio di infrazione comunitaria per mancata perimetrazione di aree protette. Mettiamo fine anche alle polemiche di “Parcolandia”  che un eccesso di politicizzazione ha prodotto. Occorrerebbe forse un maggiore senso di responsabilità».

La costa antistante la Riserva naturale Le Cesine

La costa antistante la Riserva naturale Le Cesine

Nei cinque anni passati, la giunta Vendola ha istituito 15 aree protette e ha messo al centro delle politiche ambientali il tema della tutela del patrimonio ambientale e naturalistico. «Occorre “spolverare”  i nostri territori – ha aggiunto l’assessore Angela Barbanente – e far capire quanto convenga istituire le aree protette. Il patrimonio naturalistico valorizzato può infatti generare flussi di viaggiatori e di abitanti, un valore aggiunto anche sotto il profilo economico. Dovranno fare la corsa per entrare nelle aree protette. La nostra prossima sfida è proprio questa».

veduta aerea dell'oasi protetta dei laghi Alimini ad Otranto (LE)

veduta aerea dell'oasi protetta dei laghi Alimini ad Otranto (LE)

barbanente

Angela Barbanente, Assessore all’Assetto del Territorio della Regione Puglia

La Giunta ha approvato, inoltre, la convenzione con Federparchi per l’introduzione e la promozione della Carta europea del Turismo Sostenibile nelle aree protette della regione Puglia. Una Carta “per aumentare la conoscenza e il sostegno per le aree protette e per migliorare lo sviluppo sostenibile e la gestione del turismo, rispettando i bisogni dell’ambiente, dei residenti, delle imprese locali e dei visitatori”.

«Sono azioni di sostegno – ha commentato la Barbanente – perché le aree protette non vengano più viste come delle isole ma come una gamma di opportunità turistiche, ricreative e culturali. L’idea è quella di arrivare ai marchi di qualità dei prodotti dei parchi perché gli agricoltori con il loro lavoro svolgono una fondamentale missione sociale che è dovere della regione sostenere con opportune misure finanziarie». Secondo il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri «la Carta è uno strumento che certifica la qualità del territorio sia per quanto riguarda il turismo sia per quanto riguarda lo sviluppo e la conservazione della natura. La regione Puglia è la prima regione italiana che ha adottato la Carta su tutto il territorio regionale, con un approccio moderno ed efficace».

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