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Ambiente, connubio vincente tra design e territorio

Gli spazi devono essere organizzati in funzione delle attività che vi si svolgono all’interno e delle esigenze di coloro che li vivono.

<p>casa in legno in costruzione</p>

casa in legno in costruzione

Un aspetto importante, in tal senso, è il design di un ambiente. A rendere sempre più vivibile un determinato habitat è impegnato il Distretto produttivo pugliese  Legno Arredo che opererà in tre direzioni: formazione, internazionalizzazione e ricerca. Il presidente, Antonietta Maiellaro, ha illustrato gli aspetti di questa esperienza.
Quali sono le peculiaritàdi questo distretto?
«Il distretto è creativo, fa design nel rispetto dell’ambiente, della bioedilizia e soprattutto promuovendo quelle che sono le ricchezze del nostro territorio, come la cultura barocca, i materiali, l’energia pulita».
Lo sviluppo di questa aggregazione ha bisogno di un programma. Cosa prevede il piano presentato alla Regione Puglia?
«Il programma tende prima di tutto a promuovere il design attraverso attività di sviluppo realizzate da centri di ricerca ed università. Dopo aver realizzato questi prodotti, la seconda fase prevede la comunicazione dei risultati sia all’esterno con una valutazione dei mercati esteri presso i quali potranno essere collocati, sia con la promozione di cultura sul territorio. Si possono realizzare azioni d’incoming e confronto tra buyers ed architetti. Solo in questa maniera potremo affermarci come polo di eccellenza. E’ questo il nostro obiettivo».

<p>Il presidente del distretto produttivo pugliese legno e arredo Antonietta Maiellaro</p>

Il presidente del distretto produttivo pugliese legno e arredo Antonietta Maiellaro

Dopo la crisi, il legno arredo può guardare allo sviluppo?

<p>arredamento interni in legno</p>

arredamento interni in legno

«Il mobile imbottito è sempre stata la punta di diamante del legno arredo pugliese. Riteniamo, però, che nell’ambito del sistema un’azione di promozione della qualità e del design produrrà sicuramente effetti benefici al mobile imbottito ed a tutta la filiera. Dobbiamo incominciare, quindi, ad operare come sistema e farci conoscere non solo come produttori di divani, ma di cucine, complementi d’arredo».
Quali sono le iniziative che intende realizzare?
«Le nostre iniziative riguardano il campo dell’internazionalizzazione. Abbiamo intenzione di consolidare la nostra presenza sui mercati che noi trattiamo ma anche ricercane di nuovi. Per questo abbiamo chiesto alla Regione Puglia di partecipare alle manifestazioni fieristiche del nord Europa. In questi mercati vogliamo cercare di affermarci con nuovi prodotti eco-compatibili che intendiamo realizzare. Per lavorare secondo questo nuovo format occorre la riqualificazione delle nostre maestranze attraverso l’utilizzo di progetti europei per renderlo capace di lavorare con materiali nuovi o attuare un processo produttivo che sia eco-compatibile sia nella fase a monte, sia a valle. Questa strategia prevede anche una riorganizzazione delle nostre strutture ed impianti aziendali. Per quanto riguarda la ricerca, il lavoro dovrà orientarsi nuovi materiali che possono rendere i nostri prodotti eco-compatibili per tutte le referenze del settore, dal mobile imbottito alle cucine, ai complementi, ai mobili. La ricerca riguarderà anche il design, la funzionalità e la struttura fisica della persona, l’ergonomia. Si tratterà di creare mobili che diano al consumatore la possibilità di avere una qualità della vita migliore».

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