Agricoltura in Puglia, tra rigenerazione e innovazione

È il tema alla base dell’Assemblea Confagricoltura Puglia: affrontare le sfide e sollecitare azioni per il settore agricolo

 

Per rigenerare e innovare il settore agricolo pugliese è necessario avere il coraggio di cambiare. Con questi presupposti si è tenuta l’Assemblea pubblica di Confagricoltura Puglia a Bari nell’hotel Romanazzi Carducci. Un serrato confronto sui temi caldi che attraversano la regione italiana che possiede il maggior numero di ettari di Superficie Agricola Utilizzata (SAU), pari al 66% della superficie regionale e a circa il 10% della SAU nazionale italiana e con 16 milioni di giornate agricole.

Un dibattito serrato condotto dal direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia Rosario Tornesello, incentrato sulle possibilità e le sfide che la Puglia può cogliere all’indomani di fenomeni importanti e impattanti sull’economia e il lavoro come la Xylella e la Gelata del 2019. Le aziende agricole pugliesi, a differenza di quelle di altre regioni, hanno dovuto affrontare con maggiori difficolta la fase del Covid e più di recente la fase legata all’aumento dei costi dovuti ai conflitti.

Sulla politica agricola comune e la futura programmazione – ha sottolineato il ministro Raffaele Fitto – “serve lavorare anche con delle proposte a livello nazionale”. Il ministro Lollobrigida e il governo sono già impegnati su questo fronte, l’Italia darà il suo contributo nei prossimi mesi anche in funzione delle scelte che saranno assunte a livello europeo. Sulla Xyella: “Il tema – ha detto –  non è solo di carattere agricolo, è anche sociale, culturale e di carattere identitario per quello che l’ulivo rappresenta per la Puglia, il Governo darà risposte chiare, mi auguro in sinergia con tutte le istituzioni”.

Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha chiesto dal suo canto al Governo “una risposta immediata alle necessità degli agricoltori”. Ha sottolineato anche “la necessità di supportare gli imprenditori agricoli con risorse per nuovi investimenti e percorsi di sviluppo, favorendo la creazione di posti di lavoro” e menzionato “l’importanza di garantire cibo italiano di alta qualità e sicurezza per i cittadini” e le “sfide legate alle risorse attribuite dall’Unione Europea, influenzate dall’inflazione e dai tagli al bilancio europeo, esortando la Regione Puglia a gestire tali risorse in modo efficiente”. Ha concluso evidenziando “l’eccellenza di alcune produzioni a livello nazionale e mondiale”.

“La Puglia merita rispetto – ha evidenziato l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia –  abbiamo un tema serio che si aggiunge agli altri prettamente agricoli ed è quello dei collegamenti. Abbiamo un problema strutturale grave nella nostra regione legato ai Porti e alle strade che impatta sull’agricoltura e che penalizza gli imprenditori”. Sulla Xylella: “Mercoledì prossimo abbiamo in programma un incontro a Roma con il ministro Lollobrigida”. E sul Psrn (Piano di sviluppo rurale nazionale): “Servono domande di accesso alle misure da parte degli imprenditori per raggiungere la spesa”.

Confagricoltura Puglia, tramite il presidente Luca Lazzàro, ha sottolineato le sfide che l’economia agricola pugliese sta affrontando, “tra cui l’incremento dei costi di produzione, la riduzione dei prezzi dei prodotti agricoli e le calamità atmosferiche. Ha evidenziato poi “il rischio derivante dalla recente riforma della Politica Agricola Comune (PAC) per i settori chiave dell’agricoltura pugliese”. Lazzàro ha detto che “non bisogna arretrare di fronte alle sfide ma a cercare opportunità” e sottolineato “la volontà degli imprenditori agricoli pugliesi di investire in innovazione e sostenibilità per aumentare la competitività delle aziende”, “l’importanza delle infrastrutture adeguate, in particolare per la gestione delle risorse idriche”.

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