Abusi edilizi, sequestrato immobile con piscina

La scoperta della Guardia di Finanza a Diso, in provincia di Lecce. I lavori in un’area sottoposta a vincoli

 

Continuano a perpetrarsi gli abusi edilizi nella nostra regione, nonostante il grande successo ottenuto alla Bit di Milano, che ha visto la Puglia grande protagonista per l’offerta turistica e per la ricettività.

Di fronte ad una serie di investimenti mirati da parte delle istituzioni, ma anche dei privati, per promuovere i territori e sviluppare l’economia locale, inevitabilmente crescono i controlli, già comunque serrati, da parte delle forze dell’ordine a tutela dell’ambiente, delle comunità locali e del territorio pugliese.

Ecco che nel corso di un controllo economico, i finanzieri della Sezione Operativa Navale di Otranto, con il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza Bari, hanno scoperto un abuso edilizio in aree soggette a vincolo paesaggistico.

In località “Acquaviva di Marittima” nel comune di Diso, in provincia di Lecce, le Fiamme Gialle hanno verificato un cantiere nel quale erano in corso interventi edilizi, all’interno di una struttura ricettiva, in zona sottoposta a diversi vincoli.

Dai riscontri è emerso che le opere di restauro conservativo di una vecchia “pajara”, ad uso residenziale oltre al completamento delle aree esterne di pertinenza di una struttura turistico-ricettiva, quali una piscina, nuovi manufatti, viabilità interna e opere di recinzione, erano state realizzate in totale difformità del prescritto titolo edilizio e parere paesaggistico.

I controlli, tuttora in corso, si sono poi estesi alle imprese esecutrici, per verificare se rispettino le norme anti lavoro sommerso.

Nel frattempo sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria 5 persone a vario titolo in concorso tra loro, mentre l’area dei lavori è stata sequestrata per l’ipotesi di reato di esecuzione di interventi senza le previste autorizzazioni e permessi.

Articoli correlati