Abbandonano i rifiuti in una proprietà privata, denunciati 2 operatori ecologici

È accaduto a Bagnara Calabra. I Carabinieri li hanno scoperti dopo una segnalazione

 

Oramai da tempo siamo abituati, chi più chi meno, a gestire i rifiuti in modo più o meno corretto, conferendoli negli appositi cassonetti o pattumelle della raccolta differenziata nei giorni prestabiliti. Questo sistema si chiama raccolta porta a porta. Poi ci sono i cittadini che conferiscono i rifiuti nelle isole ecologiche che da tempo quasi tutti i Comuni italiani hanno realizzato in aree dedicate.

La raccolta differenziata è una realtà consolidata che richiede attenzione e sforzi costanti da parte di tutti i cittadini, ma anche dalla filiera dei prodotti e degli imballaggi, i cui vantaggi, se si continua così, presto saranno sotto gli occhi di tutti. Ciò nonostante le discariche abusive esistono ancora. C’è di mezzo la criminalità organizzata, che utilizza questo sistema per generare profitti illeciti e inquinare irrimediabilmente l’ambiente, che si traduce concretamente nella contaminazione dell’aria, dell’acqua, della terra e dei prodotti coltivati. Per questo motivo, è alta l’attenzione delle forze dell’ordine e dei Comuni che nelle gare d’appalto per la raccolta differenziata dei rifiuti mettono paletti legislativi molto rigidi e chiedono requisiti molto particolari, perché il rifiuto ora non è più tale, ma è una risorsa produttiva importante in quanto rientra nel ciclo produttivo e diventa reddito.

Fatta questa doverosa premessa, è difficile credere che 2 operatori ecologici abbiano scaricato i rifiuti solidi indifferenziati in maniera abusiva e illegale in un terreno privato, senza autorizzazione e all’oscuro del proprietario. Ebbene, in Italia accade anche questo.

È accaduto a Bagnara Calabra. I Carabinieri hanno identificato e denunciato 2 operatori ecologici, dipendenti della ditta appaltatrice incaricata del servizio di igiene ambientale, per abbandono di rifiuti. Il reato è stato accertato e documentato dai militari.

A far scattare l’intervento e le indagini è stata proprio la denuncia del proprietario del terreno che ha notato i rifiuti abbandonati. La gravità del gesto è data dal fatto che sono stati proprio gli operatori ecologici a commetterlo.

Intanto, al momento non si conoscono le motivazioni che hanno spinto i 2 operatori ecologici a commettere l’illecito; non è possibile avere neanche un commento ufficiale da parte dell’azienda dei rifiuti perché sembra che non sia stata ancora informata formalmente dell’accaduto. Per capire i dettagli della insolita vicenda dovremo attendere l’iter giudiziario e le disposizioni del magistrato che sta seguendo il caso.

Alla luce di quanto accaduto, i Carabinieri chiedono a tutti di denunciare episodi sospetti o segnalare situazioni di degrado ambientale, perché non è soltanto un diritto, ma un dovere civico: una segnalazione tempestiva può fare la differenza nel prevenire danni irreversibili al nostro territorio. L’abbandono dei rifiuti ha anche un peso economico, oltreché ovviamente ambientale, che ricade sulla collettività, che può pesare sulle tasche dei Comuni e di conseguenza su quelle dei cittadini.

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