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A Otranto il territorio si scopre col cellulare

 “Turista faidate? Ahiahiahiahi…”, recitava anni fa la pubblicità di un tour operator che prendeva in giro i vacanzieri rei di non essersi affidati ad esperti del settore. Quella pubblicità può ora andare definitivamente in cantina, almeno per chi decide di andare ad Otranto. La città dei Martiri è infatti la prima ad essersi dotata di un percorso interattivo per le sue strade realizzato con i Qr code.

Un Codice QR

Nuove tecnologie per luoghi antichi – I Qr Code sono i nuovi codici che permettono ai telefonini delle ultime generazioni di accedere ad una serie di dati. Finora sono stati utilizzati per rimandare ad un link che permettesse a un telefonino di accedere ad una pagina web dedicata, oppure per fornire contatti e numeri di telefono. Alcune città, tra cui la stessa Otranto, hanno partecipato anche a guide sul Salento la cui modalità di diffusione è legata ai Qr Code. “In nessun caso, però – spiega il giornalista Elio Paiano, che ha ideato il progetto – ci si era spinti ad un utilizzo così avanzato di questo strumento per generare un progetto totalmente nuovo. I Qr Code di Otranto, infatti, generano una vera e propria “narrazione” della città creando infiniti percorsi di fruizione. L’idea è quella di creare delle installazioni simili a quelle che alcune avanguardie artistiche degli anni ’70 ponevano nelle città con disegni, testi, video etc. “. L’iniziativa – nata dalla collaborazione tra Hydrusa.com, il Comune e l’Assessorato al Turismo del Comune di Otranto – è stata sperimentata già questa estate ma è stata presentata ufficialmente l’8 settembre. Il sistema fornisce indicazioni multilingue e multimediali sui monumenti e su ciascuna località otrantina, generando un originale percorso di guida.

Veduta di Otranto dal bastione dei Pelasgi

 

I Qr Code di Otranto inviano al visitatore messaggi di testo, immagini, video, link etc. Alcuni Qr Code, infine, rimandano a luoghi; seguendo questi percorsi il visitatore, come in una “caccia al tesoro” raggiunge altri Qr Code che sono in zone naturalistiche, che indicano la presenza di un monumento, oppure una stazione di orchidee, una grotta, una caletta in cui fare il bagno etc. Qui gli altri Qr code riportano brani letterari o poetici, dati scientifici o storici sul luogo che si sta visitando. Le etichette, i Tag, sono diffusi in tutta la città e permettono – in questo modo- un sistema totalmente nuovo di fruizione, aumentando la conoscenza della realtà per il visitatore. Insomma, basta puntare il proprio cellulare su uno dei codici per avere una serie di informazioni sui luoghi, sulla loro storia e su ciò che avviene intorno, una guida artistico-culturale gratuita ed accessibile a tutti, la prima in Italia, una delle prime al mondo.

Luciano Cariddi, sindaco di Otranto

Da una tassa di soggiorno…-“Quando questa estate abbiamo introdotto la tassa di soggiorno per i turisti, abbiamo voluto offrire anche la Otranto card, un pacchetto di servizi e agevolazioni per scoprire la città e il territorio – spiega il Sindaco Luciano Cariddi -; Qr code si inserisce tra le iniziative varate con la Otranto card, per incrementare i servizi turistici e adeguarli alle richieste fatte da un turismo sempre più esigente”. “Avere le notizie su di un monumento attraverso un Qr code è un servizio che sarà normalissimo in futuro e che è già presente in molte realtà, – gli fa eco Elio Paiano – ma avere una serie infinita di rimandi, tipica delle città mediterranee come Otranto, può regalare al visitatore nuove esperienze, diverse modalità di fruizione. Conoscere all’istante come Maria Corti descriveva la piazza in cui ci si trova o ascoltare la voce di Carmelo Bene tra le mura è qualcosa di completamente diverso che leggere una guida sul telefonino”. E per dimostrare che a Otranto il turismo non vuole restare ancorato solo all’estate, dal Comune precisano che i Qr Code sono destinati a cambiare anche a seconda delle stagioni e degli eventi che si svolgono ad Otranto.

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