A Foggia la nuova Piattaforma Logistica Ferroviaria Integrata

Piemontese, “un investimento da 40 milioni di euro per fare della Capitanata il nuovo nodo strategico tra Mediterraneo ed Europa”

 

È partito a Foggia Incoronata il cantiere per la Piattaforma Logistica Ferroviaria Integrata, un’infrastruttura che rappresenta il cuore di una nuova geografia economica per la Capitanata e per l’intero Mezzogiorno.

L’opera nasce da un investimento complessivo di 40 milioni di euro, finanziati con il Fondo Sviluppo e Coesione 2014–2020 e con l’Accordo Governo-Regione del 2024. La gestione è affidata a Lotras, in partenariato con progettisti pugliesi e nazionali, e si accompagnerà a un piano occupazionale che prevede almeno 100 nuovi posti di lavoro diretti e indiretti già dal primo anno dopo il collaudo.

Un’opera strategica per la Capitanata. La piattaforma sorge in posizione baricentrica rispetto agli assi adriatico e tirrenico, lungo il corridoio ferroviario europeo Scandinavo-Mediterraneo, e si configura come il retroporto naturale del Porto Alti Fondali di Manfredonia, in connessione diretta con la più grande area industriale provinciale, quella dell’ASI di Foggia–Incoronata.

L’infrastruttura si inserisce in un disegno più ampio che, a Manfredonia, sta vedendo la trasformazione dello scalo in grande porto industriale grazie ad un maxi–investimento PNRR da 121 milioni di euro. Le due opere – porto e piattaforma – saranno connesse da un fascio ferroviario che garantirà l’integrazione tra mare, gomma e ferro, rafforzando la ZES e rendendo più competitivi i sistemi produttivi di Puglia, Molise e Campania.

Caratteristiche tecniche

La Piattaforma potrà movimentare treni merci fino a 750 metri, secondo gli standard UE, con un aumento stimato di produttività del 25% e della capacità lavorativa del 35%.

Disporrà di un fascio di presa e consegna elettrificato con 3 binari da 800 metri e 4 binari interni da 750 metri; un magazzino di 10.000 metri quadrati con capacità fino a 15.000 pallet, le pedane che fanno da base per impilare e trasportare merci in grandi quantità; un hangar manutentivo in grado di effettuare 100 interventi l’anno su locomotive e carri; aree di check-in e gate per camion, zone di consolidamento merci, officina e magazzini di supporto.

Prospettive di sviluppo

Entro il quadriennio 2027–2031, si prevede un incremento dei flussi ferroviari tra il 30% e il 60%.

Il 90% del valore aggiunto delle merci lavorate resterà nel territorio, a beneficio delle piccole e medie imprese pugliesi, molisane e campane.

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