Meccatronica e innovazione, la sfida parte da Bari con MECSPE

Fino al 25 novembre alla Fiera del Levante è di scena MECSPE

Inaugurata oggi la seconda edizione di MECSPE Bari, l’appuntamento di riferimento per l’industria manifatturiera del Centro e Sud Italia. Crescita e sicurezza informatica ai primi posti nell’agenda degli  imprenditori. Export: segno positivo per meccanica e automotive

 

 I dati sull’industria manifatturiera nel 2023 mostrano un comparto a più velocità, con i settori legati alla transizione digitale ed energetica solidi e capaci più di tutti di reagire ai momenti di difficoltà, come l’automotive, l’elettronica, l’elettrotecnica e la meccanica. Un settore, quello manifatturiero, che si conferma vitale per il territorio pugliese, con 23.340 imprese attive e una previsione di ben 9.400 assunzioni nel trimestre nov.’23-gen.’24. Tra i singoli comparti manifatturieri pugliesi, nel 2022 quello della meccanica ha registrato un valore dell’export di quasi €1,52 mld (+14,7% sul 2021), mentre l’automotive di €1,22 mld (+10,4%), con Bari che guida la ripresa.

A livello generale, sebbene in Puglia il tasso di crescita sia più lento e ci siano alcune difficoltà da superare, nel II quadrimestre 2023 ben oltre sette imprenditori pugliesi su dieci ritengono il proprio portafoglio ordini in linea con gli obiettivi dell’azienda, il fatturato a fine 2023 rimarrà stabile o in crescita per quasi tre quarti del campione e la maggior parte delle imprese guarda al futuro con un percorso di crescita nei prossimi due anni (86%), soprattutto ampliando la produzione in nuovi settori. Inoltre, crescono gli investimenti verso un modello d’industria sempre più sostenibile e innovativo, adatto ai giovani e con le persone al centro. Le sfide imminenti? Insieme alla digitalizzazione e alla sostenibilità, la capacità di attirare le nuove generazioni sarà uno dei temi che il sistema industriale dovrà affrontare nel breve termine, oltre alla necessità di fare “rete” per rendere le imprese più competitive a livello internazionale.

L’inaugurazione di MECSPE Bari

Sono questi alcuni spunti emersi durante l’evento inaugurale di MECSPE Bari, la fiera di riferimento per l’industria manifatturiera organizzata da Senaf e in programma fino al 25 novembre alla Nuova Fiera del Levante con ben 500 aziende in esposizione

Imprenditori pugliesi: timori e speranze

Cosa temono gli imprenditori pugliesi? Secondo l’Osservatorio MECSPE sull’industria manifatturiera nel II quadrimestre 2023, ben il 59% delle aziende ha indicato come maggiore ostacolo la difficoltà a reperire le risorse umane e il 56% l’aumento dei tassi d’interesse. Quest’ultimo è anche il principale fattore di preoccupazione per il futuro. Sono proprio questi timori che rendono gli imprenditori un po’ meno soddisfatti e fiduciosi rispetto al passato (lo è il 43% vs 55% dello scorso anno), ma non è una bocciatura totale dato che la quota dei totalmente “scontenti” è praticamente assente.

Crescita, sviluppo, futuro. È su queste direttrici che MECSPE si muove per valorizzare le eccellenze del comparto manifatturiero, partendo proprio dai settori spinti dalla transizione digitale ed energetica. Il cuore mostra di quest’anno, dal titolo “Transizione energetica e sostenibilità nell’industria manifatturiera”, sarà infatti l’area principale della fiera per aggiornarsi sulle sfide che dovrà affrontare tutta l’industria manifatturiera.

Transizione digitale ed energetica, leve per la crescita

A che punto sono le imprese pugliesi sul fronte della digitalizzazione e della sostenibilità? Negli ultimi anni su questi temi ci sono stati dei grandi passi in avanti, ma ci sono ancora dei margini di miglioramento. Sul fronte della sostenibilità, infatti, cresce anche nelle PMI il livello di conoscenza dei temi ESG (Ambientali, Sociali e di Governance), che arriva al 53% dei rispondenti (11 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), e a oggi più della metà delle aziende ritengono la propria attività totalmente sostenibile, il 25% mediamente e il 21% per nulla.

Accanto all’anima sostenibile delle imprese, in Puglia negli ultimi anni migliora anche il livello di digitalizzazione: più di 7 imprenditori su 10 dichiarano di aver avuto una crescita digitale da media ad alta, e tra le tecnologie o processi innovativi che hanno intenzione di introdurre indicano la sicurezza informatica e il cloud computing. Il tema della sicurezza è infatti al primo posto nell’agenda degli imprenditori, dato che quasi un quarto delle ha subito almeno un cyber attacco.

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Gli Istituti Tecnici Superiori, come l’ITS A. Cuccovillo di Bari, sono per le imprese un bacino importante da cui attingere e un ponte unico per avvicinare i giovani all’industria.(foto ITS Cuccovillo)

Per accelerare il percorso di trasformazione digitale, però, servono risorse qualificate e soprattutto formazione. Su questo, per più di due terzi degli imprenditori pugliesi le competenze del personale attuali sono totalmente in linea con le necessità dell’azienda. Molte imprese hanno già adottato misure per garantire un bagaglio di competenze di qualità e l’hanno fatto tramite corsi di aggiornamento per il personale presente (67%), ricercando risorse già formate (33%), e puntando sui giovani stringendo accordi con ITS, IFTS e Università (24%). Gli Istituti Tecnici Superiori, come l’ITS A. Cuccovillo di Bari, sono infatti per le imprese un bacino importante da cui attingere e un ponte unico per avvicinare i giovani all’industria.

MECSPE, punto di riferimento non solo per il Sud

Ed è proprio in questo percorso di continua evoluzione che le imprese hanno bisogno di punti di riferimento come MECSPE, che da oltre 20 anni mostra agli imprenditori le soluzioni per migliorare i processi produttivi, i Competence Center istituiti dal MISE, tra cui MediTech, o i Digital Innovation Hub, nati per supportare le imprese nel loro percorso di trasformazione digitale. E i risultati iniziano a vedersi, anche se a oggi serve una maggiore sensibilizzazione sui tanti vantaggi reali che i Competence center possono portare alle imprese e al settore in generale (il 48% non le conosce).

Interessanti gli spunti offerti dagli interventi alla cerimonia di apertura di MECSPE Bari, come la trasformazione digitale e l’innovazione. “Oggi gli imprenditori hanno una grande opportunità per rendere le imprese competitive a livello internazionale – ha affermato Ivo Nardella, Presidente Senaf, Gruppo editoriale Tecniche Nuove –; la trasformazione digitale è una strada obbligata se si vuole guardare al futuro. Per questo oggi è fondamentale che tutti gli attori che ruotano attorno al sistema industriale siano coesi per mostrare alle imprese le opportunità che questo cambio culturale può portare all’interno delle proprie strutture”.

 “Oggi Bari – ha sottolineato Eugenio Di Sciascio, Vice Sindaco del Comune di Bari – è tra le 10 tech city italiane, quinta per nuove startup innovative e, sulla base dei dati presentati, settima a livello nazionale per previsione di nuovi occupati nel prossimo trimestre. Segnali che incoraggiano a spingere sull’innovazione come chiave del futuro della città.”

Anche il sostegno alle imprese e il potenziamento della meccatronica settori è stato un tema di discussione. “La Regione Puglia consolida in questi giorni il proprio sistema di bandi per sostenere la ricerca e lo sviluppo dalle start-up alle grandi imprese, ma soprattutto propone un nuovo paradigma di sostegno agli investimenti delle micro e piccole imprese trainati dalla innovazione: occasioni importanti di confronto come MECSPE servono a diffondere la consapevolezza di quanto la crescita passi necessariamente attraverso l’innovazione” ha dichiarato Gianna Elisa Berlingerio, Direttora del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia.

Secondo l’Osservatorio MECSPE sull’industria manifatturiera nel II quadrimestre 2023, ben il 59% delle aziende ha indicato come maggiore ostacolo la difficoltà a reperire le risorse umane e il 56% l’aumento dei tassi d’interesse

“La Manifattura Meccatronica deve tornare al centro della strategia industriale pugliese e italiana – ha dichiarato Cesare De Palma, Presidente Sezione Meccanica di Confindustria Bari-BAT Con il processo negativo innescato dalla transizione energetica, calata dall’alto sull’industria automobilistica, abbiamo messo in crisi un comparto che in Italia ha trascinato il Paese e lo ha fatto crescere. Ora è il tempo dell’innovazione sostenibile e digitale ma fatta in modo consapevole e competente; il sistema industriale deve potenziare la sua grande capacità di customizzazione che lo ha reso forte e unico sul panorama europeo. La Puglia, secondo le ultime stime, sta seguendo questo percorso: al netto di quelli che erano i numeri dell’export automotive, la Puglia cresce in modo dinamico e questo vuol dire che ha trovato nuovi mercati e nuovi clienti.”

 Giovani delusi dall’industria?

I giovani sono la leva su cui puntare per un ancor più deciso sviluppo del manifatturiero, soprattutto in Puglia: “Non possiamo trascurare lo scollamento tra l’impegno delle imprese a innovare e la visione che i giovani hanno dell’industria – sono parole di Daniela Vinci, Vice Presidente Federmeccanica con delega alla Promozione della Meccanica/Meccatronica nel Sud Italia – ha affermato – Come rivela un’indagine recente di Federmeccanica, la considerano superata. Perciò tocca anche alle aziende cercare modi e occasioni per avvicinarsi ai giovani e raccontare loro quale ruolo potrebbero ricoprire in un’industria evoluta come quella di oggi, dove trovano spazio tecnologie digitali e innovative, processi manifatturieri complessi e sensibilità ambientale e sociale.” 

 “I giovani sono al centro della nostra missione – ha proseguito Michele Dassisti, Delegato del Rettore alla Sostenibilità Politecnico di Bari –. Attraverso iniziative come l’alternanza scuola-lavoro, i tirocini formativi e le academy, ci sforziamo di creare sinergie tra università e aziende. Un elemento su cui il Politecnico di Bari sta già lavorando, come nel caso del gruppo di lavoro Università per l’Industria all’interno della Rete delle Università per la Sostenibilità, volto a definire nuovi modelli di relazione tra questi due mondi. In più, vogliamo rispondere alla crescente richiesta di competenze pratiche e esperienze sul campo da parte degli studenti. Per questo il Politecnico di Bari ha messo in campo un piano di sviluppo dei propri laboratori, oltre a collaborazioni con aziende e la creazione di incubatori per promuovere l’innovazione aperta e la formazione dei futuri ingegneri.”

 I numeri di MECSPE BARI 2023

20.000 mq di superficie espositiva, 511 aziende presenti – di cui 81 pugliesi – , 150 convegni e workshop, 11 iniziative speciali, 3 padiglioni, Cuore Mostra “Transizione energetica e industria 4.0: sostenibilità nell’industria manifatturiera”. Nella scorsa edizione (2019) hanno partecipato 16.243 visitatori professionali.

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