Salina, nuovi siti di nidificazione per le specie vulnerabili

L’incremento di aree per la nidificazione, che nel corso degli ultimi anni hanno subito una riduzione a causa dell’erosione di argini ed arginelli di fango delle grandi vasche evaporanti, è la specificità del progetto “Salvaguardia e valorizzazione della zona umida”, promosso dal Comune di Trinitapoli, per le zone umide di Trinitapoli e di Margherita di Savoia. Si tratta della più importante e caratteristica area protetta dell’Italia peninsulare centro-meridionale per la sosta, nidificazione e svernamento degli uccelli acquatici, dichiarata di valore internazionale dalla Convenzione di Ramsar nel 1971.

Una riserva di ripopolamento animale – In quest’area si estende la Salina (3.871 ettari), considerata “area protetta” con il Decreto Ministeriale del 10 ottobre 1977, con il quale è decretata la sua costituzione in Riserva Naturale di Popolamento Animale. Nel 1979 con il Decreto Ministeriale del 30 maggio è sancita l’importanza internazionale della stessa Salina, per effetto della convenzione relativa alle zone umide d’interesse internazionale come habitat degli uccelli acquatici, firmata a Ramsar (Iran). Altre due aree protette continue alla Salina sono la Riserva Naturale di Popolamento Animale “Masseria Combattenti” e la Riserva Naturale “Il Monte”. La Salina, inoltre, è Zona di Protezione Speciale (ZPS), secondo la Direttiva Europea n. 409 del 1979 sulla protezione degli uccelli, ratificata in Italia con la Legge 157 dell’11 febbraio 1992, ed Sito d’Interesse Comunitario (SIC), secondo la Direttiva Europea n. 43 del 1992, per la conservazione di ambienti naturali e seminaturali e della flora e fauna selvatiche che costituiscono la Rete Natura 2000.

Habitat ideale per oltre 200 specie volatili- La maggior parte di quest’area è occupata dalle vasche evaporanti (3.322 ettari), di forma variabile e con una profondità di circa 1,7 metri. Si distinguono in quattro zone: nella prima vi è “Alma Dannata” (936 ettari), nella seconda si trova “Salpi Nuovo” (1.584 ettari), nella terza ci sono “Vasca Paradiso” (185 ettari) e “Salpi Vecchio” (318 ettari), nella quarta si trovano “Conserve e Servitrici” (299 ettari) e “Vasche Salanti” (530 ettari).

Quest’ambiente è ideale per circa 200 specie di uccelli ed offre un esempio di biodiversità: pur frequentando lo stesso habitat i volatili hanno sviluppato adattamenti diversi attraverso la lunghezza delle zampe e del collo o anche differenti forme e dimensioni del becco che consentono loro di alimentarsi in maniera specializzata in una precisa “nicchia” ecologica nell’ecosistema della Salina. La frequentazione degli uccelli, inoltre, è condizionata dalla gradazione salina. Per aumentare le aree di nidificazione, il progetto ha previsto la realizzazione di un’isola per favorire la riproduzione di alcune specie di uccelli particolarmente vulnerabili, come il fenicottero rosa e la sterna zampenere. Sono state, inoltre, realizzate attività di rinaturalizzazione di alcuni siti di particolare interesse, attraverso pulizia e bonifica delle aree e la reintroduzione di specie botaniche tipiche.

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