Stamane, 3 giugno, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha incontrato i parlamentari pugliesi, i consiglieri regionali, i rappresentanti dei sindacati e di Confindustria e i rappresentanti di Arpa Puglia. Insieme si sono confrontati sulla questione ILVA.
Domani, il premier Enrico Letta riferirà in Parlamento sui provvedimenti da adottare per il siderurgico: il garante per l’esecuzione dell’AIA Vitaliano Esposito ha chiesto al governo il commissariamento straordinario dell’ILVA. Vendola appoggia senza condizioni la linea del garante: bisogna estromettere la famiglia Riva dalla gestione dell’impianto, riaffermando il primato del diritto alla salute.
Durante l’incontro sono stati commentati i dati del Registro Tumori di Taranto e si sono ricostruite tutte le iniziative legislative legate al siderurgico. «Per l’ILVA – ha affermato Vendola – c’è stata in questi anni solo una cattiva governance che ha mirato a nascondere la polvere sotto al tappeto. Questa governance oggi si è ulteriormente indebolita e con le dimissioni dei quadri intermedi della fabbrica, questione tra l’altro da approfondire, siamo a una deriva. Per questo, credo che la gestione dell’impianto non debba essere più riferita ai vecchi proprietari».
Vendola ha fatto tuttavia notare che gran parte dei fondi utili per la bonifica del sito sono vincolati dal Patto di Stabilità. Sbloccare questi soldi significherebbe assumere un atteggiamento di responsabilità: «Se discutiamo di progettazione e di bonifiche da realizzare con un salvadanaio che non può essere toccato, stiamo prendendo per i fondelli i cittadini di Taranto».
Le vicende storiche e legislative su cui si è riflettuto nel corso dell’incontro, sono riassunte in alcune slides consultabili online a questo link.


