Oggi, 21 aprile, il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha incontrato sindacati ed associazioni ambientaliste per discutere sulla situazione dell’ILVA di Taranto.
I rappresentanti del territorio tarantino hanno chiesto al ministro chiarimenti sull’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) rilasciata per lo stabilimento. Il confronto col ministro ha riguardato alcune urgenze: la bonifica del suolo, il futuro dei lavoratori, l’istituzione di un centro sanitario ed il conseguente avvio della ricerca sul rapporto salute-ambiente.
Nell’avviare il dibattito odierno, il ministro ha voluto «ridurre la diffidenza di cittadini e associazioni nei confronti delle istituzioni, poiché c’è la volontà politica di risolvere i problemi». L’AIA rilasciata al polo siderurgico tarantino, ha affermato Orlando, «è la cristallizzazione di un punto di equilibrio tra la difesa dell’ambiente e del lavoro. Non ci devono essere equivoci sull’interpretazione degli adempimenti del provvedimento».
Dagli ambientalisti è arrivata, univoca, la denuncia sul mancato completamento dell’AIA, dunque sulle inadempienze per le quali è stata sollecitata l’erogazione di sanzioni. Attualmente, nell’ILVA sono aperti 90 cantieri attuare le prescrizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale.


