Europa: mosaico di paesaggi

L’Europa è mosaico di paesaggi. A darne conferma è l’ultimo rapporto stilato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente in merito all’utilizzo del suolo. Il report precisa che se da un lato, in tutta Europa, cresce la domanda di terra, dall’altro, la copertura “artificiale” del suolo è in aumento del 3,4% nel quinquennio che va dal 2000 al 2006. Diminuiscono i terreni puramente agricoli, gestiti tra l’altro in modo più “intensivo”, a causa dell’aumento della domanda di colture necessarie a produrre bio-energia. Anche le aree naturali e le zone umide mostrano una flessione, più lenta però rispetto a quanto osservato nell’ultimo decennio del Novecento. Produzione di cibo e biomasse, nuovi alloggi, infrastrutture e strutture ricreative richiedono sempre nuovi spazi con un impatto inevitabile su clima, biodiversità ed ecosistemi.

In Italia il paesaggio resta ancora dominato da terreni agricoli (52%), con una quota di foresta (30%) e di aree cosidette “seminaturali”(9%). Dal 2000 al 2006, l’utilizzo più intenso di suolo si è registrato nella pianura Padana, nei dintorni di Milano e nella zona intorno alla Capitale, a causa soprattutto della proliferazioni di unità industriali e commerciali. La seconda principale spinta alla crescita della richiesta di terra nel nostro Paese resta, invece, l’espansione residenziale (27%).

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