«La continuità e l’implementazione dei rapporti è l’anima delle politiche di cooperazione»: a sottolinearlo è l’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli, a margine della presentazione al Politecnico di Bari dei risultati relativi al Sub-Progetto Siwa. Quest’ultimo è stato promosso nell’ambito del Progetto Integrato Diarcheo e dell’APQ Mediterraneo al fine di promuovere il patrimonio archeologico come supporto allo sviluppo territoriale e alla valorizzazione e salvaguardia delle sue ricchezze culturali.
Grazie a quest’intensa attività di sperimentazione e ricerca si è potuto approdare ad un’evoluzione sostenibile dell’oasi di Siwa in Egitto, oggi vero e proprio modello urbano. «Quello di Siwa, – ha detto Silvia Godelli – nell’ambito della linea 2.4 Dialogo e Cultura dell’Accordo di Programma Quadro (APQ) per i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, è un progetto particolarmente interessante e prezioso perché, accanto alla ricostruzione di una città di sale e di fango che è sopravvissuta fino ai giorni nostri in un paesaggio desertico ma antropizzato, vi è anche una radice religiosa a cui pensiamo parlando dell’antico Egitto: il monoteismo. Dunque un ponte culturale che ci riporta ad una dinamica millenaria di relazioni nel mar Mediterraneo». Successo senz’altro reso possibile – come ha più volte ricordato Antonio Verrico del Ministero dello Sviluppo Economico – dalla consapevolezza «che non è possibile sviluppo senza cultura e che la volontà di negoziare deve sempre partire dal rispetto delle tradizioni e dell’identità della comunità locale su cui si promuovono azioni di cooperazione». Maggiori informazioni in merito sono reperibili al sito web www.siwa-oasis.it.


