WWF: allarme tonno rosso

«Ancora troppi pescatori rispetto a quanto tonno rosso è  legalmente a disposizione». L’allarme arriva dal WWF che, in occasione dell’apertura ad Istanbul dell’ICCAT (Commissione internazionale per la conservazione dei tonni dell’Atlantico e del Mediterraneo), rende noti i risultati di una ricerca sulla disparità tra capacità di pesca e quote di pesca legale. L’associazione ambientalista sottolinea la necessità di continuare con il piano di  riduzione della flotta e di vietare l’ingrasso di tonno nelle gabbie galleggianti. «Erroneamente chiamato allevamento, è questo il fenomeno che spinge i pescatori a pescare più del consentito. La domanda di tonno da “allevare” è  eccessiva rispetto alle quote», spiega il WWF. Perciò in questa 22 ° edizione dell’ICCAT  il WWF si impegnerà sia a valutare l’effettiva attuazione del vigente piano di ricostituzione dello stock di tonno rosso che a proporre alla commissione ICCAT l’adozione di un piano di gestione per la pesca del pesce spada. «Sebbene gli sforzi messi in atto siano stati tanti, – fa sapere il WWF – la pesca illegale non dichiarata e non regolamentata (pesca IUU) è ancora largamente diffusa». Nel periodo 2008-2010, il WWF stima una cattura annua tra le 31.500 e le 34.000 tonnellate, valori  notevolmente superiori alla corrente TAC (la cattura totale ammissibile).

Articoli correlati