
La Giornata Mondiale delle Api ci ricorda la funzione degli impollinatori ma ci dovrebbe spingere a difenderli e tutelarli
Oggi è la festa delle api e degli insetti impollinatori. La loro presenza è necessaria perché grazie al loro lavoro possiamo avere una alimentazione varia che dona ad ogni essere vivente salute, forza e intelligenza, ma anche varietà e bellezza. Ma oggi la loro vita non è più una priorità per noi.
Difendiamo gli impollinatori
Per la Giornata Mondiale delle Api, il WWF Italia lancia la petizione “Difendi gli Impollinatori”, con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini per chiedere al Governo nazionale e altri decisori politici interventi urgenti a tutela di api, farfalle, sirfidi e di tutti gli insetti fondamentali per la sopravvivenza della specie umana. Da tempo si sta registrando un crollo costante della popolazione degli insetti impollinatori. Questo declino è dovuto principalmente all’uso di pesticidi e ai cambiamenti climatici, ma anche all’agricoltura intensiva. Per comprendere il gravissimo danno provocato dalla loro scomparsa, bisogna sapere che il 75% delle colture dipende dal loro lavoro. Ciò si tramuta in un crollo senza precedenti dei prodotti alimentari nella e della scomparsa di quasi tutti gli alimenti che sono in qualche modo collegati alla terra e al lavoro degli insetti impollinatori.
Nonostante i regolamenti europei per tutelare gli impollinatori, l’Italia non ha ancora fatto la sua parte, adottando il Piano di azione nazionale per gli impollinatori, previsto dalla Strategia Nazionale Biodiversità 2030, e attuando le Linee Guida per la riduzione dell’impatto dei pesticidi, disponibili dal 2015.
In Italia vivono circa 1.040 specie di api. Il loro lavoro vale 3 miliardi di euro l’anno, i Europa supera i 22 miliardi di euro. Con questi numeri diventa necessario intervenire rapidamente e concretamente per difendere il loro habitat e la loro funzione.
Da qui nasce la petizione “Difendi gli Impollinatori”. Il WWF chiede al Governo italiano di attuare urgentemente e pienamente la Strategia Nazionale Biodiversità 2030 e un efficace Piano Nazionale di Ripristino della Natura in attuazione del Regolamento UE 1991/2024. Fino al 9 giugno tutti i cittadini possono partecipare alla consultazione pubblica avviata dal Ministero dell’Ambiente: Consultazione per la definizione del Piano Nazionale di Ripristino (PNR) – ParteciPa.
In questo processo, diventa fondamentale il passaggio all’agroecologia, la nuova visione che promuove le pratiche sostenibili e aumenta le superfici coltivate in maniera biologica. Superare, quindi, il 25% delle aree coltivate in maniera biologica entro il 2030, vuol dire produrre cibo sano senza compromettere la biodiversità.
Il progetto Bee Clariane
Se da un lato l’Italia non prende ancora una posizione netta per difendere le api, dall’altro, nel proprio piccolo, non mancano eventi per promuovere le api.
A Noci, per il secondo anno alla Casa di Cura Monte Imperatore, Kormed, il brand dedicato al settore sanitario del network della salute Clariane Italia, porta per il secondo anno consecutivo Bee Clariane, il primo progetto che promuove il benessere del paziente, il confronto intergenerazionale e l’attenzione per l’ambiente grazie alle api, nato dalla collaborazione con la Società Benefit Apicoltura Urbana Srl.
All’interno di ogni struttura coinvolta nell’iniziativa, sono state installate due arnie in grado di accogliere 60.000 api ciascuna. Quest’anno alle due arnie è stato applicato un sistema di biomonitoraggio digitale sviluppato da BeeGuard®. Attraverso sensori e intelligenza artificiale, il sistema raccoglie in tempo reale dati sul flusso di entrate e uscite delle api, la disponibilità alimentare nel territorio e l’impatto climatico sul comportamento degli sciami, entro un raggio di 3 km dalla struttura. A fine stagione, questi dati confluiranno in un report annuale che documenterà in modo oggettivo lo stato della biodiversità locale.
L’evento, già alla quinta edizione, si concluderà a fine ottobre. A fine stagione, sarà raccolto il miele prodotto nelle arnie, mentre le etichette dei vasetti saranno realizzate dai ragazzi delle scuole di quartiere.
Il Festival degli Impollinatori
A Cassano delle Murge, invece, dal 12 al 14 giugno, mostre, laboratori per famiglie, spettacoli e passeggiate per il Festival degli Impollinatori.
L’evento, a conclusione del progetto Parchigiani, la resistenza della biodiversità, promuove la cittadinanza attiva per la tutela della biodiversità nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, attraverso la partecipazione attiva delle comunità locali.
Il progetto, vincitore dell’Avviso Pubblico Parco Innova finanziato dall’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia, attivo dal 2025, ha visto una grande partecipazione agli eventi e alle attività organizzate, tra cui due settimane di indagine scientifica sugli impollinatori, eseguita da giovanissimi studenti provenienti da tutta Italia.
Insomma, dove non arriva lo Stato, le comunità locali, gli enti, le associazioni, i normali cittadini, si mobilitano per difendere api e insetti impollinatori e assicurare loro, e a noi, un degno e prospero futuro, mentre pubblico e politica tengono ancora a ragionare con una visione oramai anacronistica e fuori dal tempo. Questa è l’Italia a due velocità e a due mentalità.


