Erosione costiera, parte la fase operativa

La scogliera di Polignano (Fonte: Wikipedia)

Dopo la pubblicazione della determina, i Comuni devono presentare gli studi preliminari per poter ottenere i fondi

 

Con la pubblicazione della determina si apre ora la fase operativa della procedura per partecipare al bando regionale che mette a disposizione dei Comuni costieri 26,4 milioni di euro per affrontare fenomeni di erosione, frane e arretramento della linea di costa aggravati dai cambiamenti climatici e dall’intensificarsi degli eventi meteomarini estremi. Nel provvedimento la Regione Puglia evidenzia che l’aumento dell’erosione costiera è direttamente collegato ai cambiamenti climatici e alla crescente frequenza di eventi meteomarini intensi che stanno accelerando i processi erosivi lungo le coste pugliesi. Per questo gli interventi vengono qualificati come opere di “preminente interesse nazionale” e di carattere prioritario.

I Comuni pugliesi dovranno presentare studi preliminari relativi a interventi localizzati in aree classificate a rischio geomorfologico o interessate da eventi calamitosi negli ultimi sei anni. Le proposte dovranno riguardare opere di mitigazione del rischio da erosione costiera e di protezione dei versanti, con un valore minimo di 500 mila euro e un livello progettuale almeno preliminare.

Province e Città Metropolitana di Bari avranno il compito di coordinare i Comuni costieri e supportarli nella predisposizione delle proposte progettuali, mentre la valutazione tecnica resterà di esclusiva competenza della Regione Puglia.

Dopo una prima verifica regionale, i progetti ritenuti ammissibili entreranno nel sistema nazionale ReNDiS, il repertorio degli interventi per la difesa del suolo, e potranno accedere alla fase di finanziamento e progettazione esecutiva. I Comuni selezionati saranno nominati “Soggetti Attuatori” dal Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico.

La ripartizione territoriale delle risorse era già stata definita sulla base dell’estensione della “costa alta” presente nelle diverse province pugliesi: alla provincia di Foggia sono destinati oltre 8,2 milioni di euro, seguono Lecce con circa 5 milioni, Bari con oltre 4,1 milioni, Brindisi con circa 4 milioni, Taranto con oltre 3 milioni e BAT con circa 1,8 milioni di euro.

Articoli correlati