
Il mercato immobiliare, in Puglia, è un settore in continuo movimento: Bari si conferma l’area più costosa sia per acquistare che per affittare casa, ma il comparto nella regione mostra andamenti differenti sia per prezzi di vendita che canoni di locazione
Il mercato immobiliare è un settore in continuo movimento e regioni come la Puglia hanno registrato, negli ultimi anni, una crescita importante in termini di attrattività. E se Bari nel primo trimestre del 2026 si è confermata l’area più costosa sia per acquistare che per affittare casa, in generale il comparto pugliese mostra andamenti differenti per prezzi di vendita e canoni di locazione. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, infatti, i primi sono rimasti pressoché stabili (+0,6%), mentre i secondi sono cresciuti in modo significativo, registrando un +7,3%. È questo il quadro emerso dal report dell’Osservatorio trimestrale sul mercato residenziale della Puglia realizzato da Immobiliare.it Insights.
Dallo studio risulta che, ad oggi, per comprare un immobile in Puglia servono in media 1.437 euro al metro quadro, mentre per affittare circa 9,2 euro al metro quadro. In calo, invece, la pressione di domanda sugli annunci in entrambi i comparti: lieve nelle vendite (-0,8%) e più sostenuta nelle locazioni (-2,9%). L’offerta, al contrario, si amplia sia nel primo caso (+6,1%) che nel secondo (+11,6%).
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Focus sul capoluogo

Bari è il territorio più caro in regione in entrambi i settori. Per acquistare una casa nel capoluogo servono 2.255 euro al metro quadro (unica area a superare i 2mila euro al metro quadro), mentre per affittare bisogna prevedere una spesa media di 13 euro al metro quadro. Rispetto al primo trimestre del 2025, i prezzi delle case in vendita sono cresciuti del 2,6%, mentre i canoni sono aumentati del 7,2%. Ma è anche nelle vendite che Bari mostra andamenti opposti rispetto a quelli regionali: la domanda è in aumento del 2,9% anno su anno, a fronte di un decremento dell’offerta pari al 2,8%. Per quanto riguarda le locazioni, invece, la città è allineata ai dati pugliesi, con una diminuzione della pressione sul singolo annuncio del -9,4%.
I trend nei territori pugliesi
Alle spalle di Bari l’area più costosa per comprare è la provincia di Brindisi, con 1.787 euro al metro quadro. All’opposto, la zona più economica, nonché l’unica a rimanere sotto i mille euro al metro quadro, è il comune di Taranto, con 949 euro al metro quadro. La gran parte dei comuni e delle province pugliesi mostra una crescita dei prezzi negli ultimi 12 mesi, ma con alcuni scostamenti: calano, infatti, il comune di Foggia (-3,6%) e le province di Lecce e Taranto, giù rispettivamente del 2,2% e dell’1,6%.
Per quanto riguarda gli affitti, il secondo territorio più dispendioso in Puglia per affittare casa, dietro Bari, è il comune di Trani, con 9,6 euro al metro quadro. L’area più conveniente è invece, come per le compravendite, quella di Taranto, con 7 euro al metro quadro. Rispetto allo scorso anno, le crescite dei canoni sono diffuse quasi ovunque, con il +20% della provincia di Foggia a guidare la tendenza. In quattro casi, però, si notano andamenti diversi: il comune di Barletta rimane stabile, mentre scendono le province di Brindisi (-2,6%), Lecce (-1,2%) e Taranto (-4,5%).
Come nel settore delle vendite, anche per le locazioni la domanda cambia a seconda delle aree: tra le crescite spicca il +34,3% del comune di Barletta, mentre la contrazione più evidente è quella della provincia di Foggia (-21%). L’offerta, invece, cresce quasi dappertutto, a esclusione del comune di Brindisi (-11,2%) e della provincia di Lecce (-13,1%).


