
Al posto loro, un cavalcavia e tre sottopassi per oltre 20 milioni di euro
Buone notizie per la viabilità urbana della città di Monopoli. Rete Ferroviaria Italiana ha deciso di eliminare tre passaggi a livello. La città da sempre è stata divisa in due parte dalla ferrovia. Ciò è dipeso dallo sviluppo urbano che negli anni passati si è espanso verso l’entroterra, superando il limite cittadino della ferrovia (che oggi invece è la SS16), che è stata lentamente inglobata nel tessuto urbano. Per permettere la viabilità da entrambe le parti della città furono realizzati alcuni passaggi a livello che hanno ricucito il tessuto urbano permettendo il collegamento e il transito in sicurezza di mezzi e persone.
Ma l’aumento del traffico cittadino, le esigenze urbanistiche e la crescita delle tratte e dei servizi su rotaia hanno spinto i vertici di RFI e delle amministrazioni comunali a richiedere la presenza dei passaggi a livello e la realizzazione di percorsi alternativi.
Già alcuni anni fa furono eseguite le operazioni necessarie per eliminare i passaggi a livello e gli accessi ai binari per questioni di sicurezza e per migliorare la viabilità.
Questo processo è attualmente in atto in tutte le città italiane.
Ora, con l’approvazione del progetto definitivo, dopo aver ricevuto i pareri di tutti i soggetti coinvolti nella Conferenza di Servizi, Rete Ferroviaria Italiana si attiverà per avviare l’iter burocratico per chiudere i tre passaggi a livello e realizzare “un cavalcaferrovia a ricucitura di Via Fogazzaro, un sottopasso carrabile a ricucitura di via Arenazza, un sottopasso pedonale a servizio di via Pesce e un sottopasso ciclopedonale a servizio di via Cappuccini”, spiega in una nota RFI, che continua: “Completata la Conferenza di Servizi, RFI proseguirà le attività tecnico – amministrative finalizzate alla redazione della progettazione esecutiva e relativa validazione ai sensi di legge, nonché al successivo avvio delle attività realizzative degli interventi previste per la fine del 2026. La realizzazione delle opere sostitutive consentirà di ricucire il tessuto urbano con benefici sugli spostamenti e sulla riduzione del traffico cittadino. Di riflesso ci sarà un incremento della funzionalità della Linea Adriatica grazie alla diminuzione dei rischi connessi agli attraversamenti e alle conseguenti perturbazioni del traffico ferroviario.”.
RFI ha calcolato che i costi del progetto supereranno i 20 milioni di euro.


