ArpAMare e un Mediterraneo più caldo che mai

Un premio per la protezione e la cultura del mare, e l’importanza di queste iniziative cresce insieme alla temperatura delle acque marine

 

Marine Heatwave: ondata di calore marino dovuta al cambiamento climatico. È quello che sta succedendo nel bacino Mediterraneo: significa che il mare è dai due ai cinque gradi più caldo della temperatura media di giugno, e anche la Puglia ne è interessata. Il termometro delle acque cristalline di Gallipoli segna 23 gradi, quattro in più del normale. I meteorologi di Il Meteo.it parlano di valori di fine estate già a giugno. La notizia del fenomeno arriva proprio a pochi giorni dalla giornata mondiale degli oceani (che cade il 12 giugno) e rende ancora più rilevante la giornata dedicata alla salute delle acque marine e le iniziative connesse, che sensibilizzano l’opinione pubblica sull’importanza vitale degli oceani e sulla necessità di adottare modelli di sviluppo più sostenibili.

Il premio ArpAMare

Bellezza, tutela e cultura del mare. Partendo da questi tre pilastri, e proprio in occasione della giornata degli oceani, si è tenuta il pomeriggio del 12 giugno, allo Spazio Murat a Bari, la premiazione del concorso ArpAMare. Arrivato quest’anno alla quinta edizione, il premio, indetto da Arpa Puglia (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale), è rivolto agli artisti e alle artiste delle Accademie di Belle Arti pugliesi. Tema di quest’anno, la meraviglia. A essere premiate, infatti, opere d’arte ispirate al mistero delle profondità marine e alle bellezze che custodiscono.

I vincitori

L’opera “Orizzonti puri”

Davanti ai rappresentanti delle istituzioni – tra gli altri, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il presidente dell’Arpa Puglia Vito Bruno, l’assessora regionale all’Ambiente Serena Triggiani e l’assessora alle Culture del Comune di Bari Paola Romano – ha ricevuto il primo premio l’artista giapponese Aisu Hirotsugu. Hirotsugu, nato a Tokyo ma in Italia da 17 anni, ha conquistato il gradino più alto del podio con l’origami “Orizzonte puro”. «Questo lavoro – ha spiegato – è realizzato con carta piegata, ispirandosi al mare della Puglia. In giapponese, il verbo “piegare” (oru) ha una connessione etimologica con “pregare” (inoru). Per questo, piegare la carta diventa un atto di preghiera: un desiderio silenzioso di proteggere il mare e la natura».

“Ferite” rappresenta una rete

Ad aggiudicarsi il secondo premio, invece, Annibale Trani (di Grottaglie), con “Ferite”, un’opera in ceramica invetriata. Nella spiegazione del suo lavoro, Trani ha dichiarato: «La straordinaria bellezza del mare, a partire dalla cromia della superficie e la biodiversità fino a raggiungere la profondità è squarciata». Ha poi ricordato, con parole di Papa Francesco, la tragedia dei migranti che muoiono nel mare nostrum: «Non può, non deve entrare nella testa e nel cuore dell’umanità l’idea di poter vedere uomini, donne e bambini affogare impunemente nel Mediterraneo, ancora una volta, e poi un’altra ancora».

La scultura “Echi marini”

Terzo posto per Doriana Capacchione, artista barlettana premiata per la scultura “Echi marini”. La scultura celebra il Mediterraneo come «luogo vivo di memoria, trasformazione e connessioni profonde». Ed è proprio dal «desiderio di raccontare questi legami», come spiega l’artista, che è nata l’opera.

Vito Bruno (Arpa Puglia): il commento

Al margine della premiazione il presidente dell’Arpa Puglia Vito Bruno ha ricordato la responsabilità dei singoli nella tutela del comune patrimonio marino e l’importanza dei momenti di sensibilizzazione: «A ciascuno la sua parte. Non possiamo affidare solo alle leggi, alle repressioni e ai controlli la soluzione dei problemi ambientali, e quindi ogni momento di diffusione e divulgazione culturale – anche quello collegato al rapporto fra ambiente e cultura – può servire a fare una piccola differenza; e quella piccola differenza se la fa ciascuno di noi può portarci a un risultato».

Articoli correlati