
La spedizione in occasione dei 250 anni del Corpo e di un corso per le guide andine

I 5 istruttori esperti della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo hanno portato a termine l’impresa. Scalare e dare un nome a 2 vette inesplorate della Cordigliera delle Ande in Bolivia, che superano i 5mila metri, in occasione della ricorrenza del 250esimo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza.
Il gruppo, composto dall’Ufficiale Istruttore, Tenente Colonnello Alessandro Alberioli, e dagli Istruttori del S.A.G.F., Brigadiere Marco Brunet, Appuntato scelto Q.S. Riccardo Scarian, Appuntato scelto Q.S. Walter Tomas e Appuntato scelto Q.S. Marco Canteri, è partito l’8 maggio dall’Italia per raggiungere la Bolivia.

Il 14 maggio, alle ore 20:10 italiane, ore 14:10 in Bolivia, i finanzieri hanno fissato il Tricolore, consegnato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sulla vetta della prima cima della Cordillera Real, alta 5.310 metri. Ecco le coordinate: 16°00’40.2″S – 68°21’58.9″W.
Per raggiungere la vetta, I finanzieri hanno seguito 3 vie alpinistiche di difficoltà crescente: la via “normale” dell’Amicizia Italia-Bolivia (difficoltà massima 5b), la via denominata Nec Recisa Recedit (difficoltà 6c) e la via denominata “del Presidente” (difficoltà 7c). Non è stato facile raggiungere la vetta a causa delle condizioni meteorologiche averse, ma il gruppo, caparbiamente, ha continuato la risalita fino a completare il percorso. La cima di chiamerà d’ora in poi “Cima Fiamme Gialle”.

Il 19 maggio, alle 9:10 ora locale, alle 15:10 ora italiana, I 5 esperti finanzieri alpini hanno raggiunto la seconda cima della Cordillera Real. Alta 5.756 metri, è stata ribattezzata “Cima 250”. Queste le coordinate: 15°52’53.5″S e 68°31′.33.4″W. Anche in questo caso, è stata posta sulla vetta la bandiera italiana ricevuta il 2 maggio durante l’incontro al Quirinale con il Presidente Mattarella prima di partire per la spedizione.
La salita è stata difficilissima: è durata circa 6 ore dal campo base, tra rocce e ghiaccio. Sono state seguite 2 vie alpinistiche, la “Via dei Finanzieri” (difficoltà massima 5c, scala “francese”) e la “Via dell’Onore ai Caduti” (difficoltà massima M4, scala “mixed”).
La spedizione, nata da una proposta di Padre Antonio Zavatarelli, missionario in Bolivia, da sempre attivo nella realizzazione di progetti sociali, in collaborazione con l’Universidad Catolica boliviana, che promuove lo sviluppo turistico ed economico della regione, si conclude il 31 maggio e rappresenta un’occasione per arricchire l’addestramento del soccorso alpino del Corpo in contesti internazionali.
Inoltre, la missione, che rientra nelle attività solidali della Scuola Alpina, ha come obiettivo quello di addestrare nel soccorso in quota i ragazzi frequentatori del corso “turismo di montagna” di Peñas, località a 4.000 metri di altezza, a circa un’ora da La Paz, la Capitale amministrativa della Bolivia, offrendo così un importante contributo tecnico per la formazione delle guide andine.


