Un viaggio esplorativo nel mondo dei prodotti alimentari sia sulle Alpi che sugli Appennini, attraverso una serie di incontri serali e uscite in montagna lungo buona parte della penisola (dal Friuli al Piemonte, dal Veneto all’Abruzzo, dal Trentino all’Emilia Romagna), che prenderanno il via l’11 marzo e si concluderanno il 16 novembre 2014.
Sarà questo il tema della 18^ edizione di Vivere l’Ambiente, progetto organizzato dal coordinamento di Operatori TAM di varie Sezioni CAI del Veneto Vivere l’Ambiente e patrocinato dalla Commissione nazionale per la Tutela dell’Ambiente Montano del Club alpino italiano e dalla sua omologa del Gruppo regionale Veneto del CAI, che quest’anno ha preso il nome di Cibo & Montagna. I tre incontri serali si svolgeranno tutti in Veneto, mentre le 11 uscite in ambiente sono in programma in sei regioni italiane a partire dal 23 marzo e si svolgeranno in compagnia di esperti, contadini, malghesi e apicoltori.
Gli organizzatori sottolineano come i cibi di montagna spesso siano di grande qualità e la loro conservazione e valorizzazione si oppone fortemente alla imperante globalizzazione del gusto che segna l’attuale offerta alimentare. Inoltre possono consentire il recupero e il rilancio di un’agricoltura dalle dimensioni minime, rispettosa dell’ambiente, capace di creare economia e sviluppo, anche turistico, in aree marginali della montagna.
«Il percorso 2014 è una trama di racconti, progetti, realtà poco conosciute, giovani che tornano alla terra per scelta e volontari impegnati a conservare e tramandare», ha dichiarato Maria Grazia Brusegan, coordinatrice del progetto assieme a Maria Rosa Rebeschini e Guido Furlan. «Sarà anche un viaggio gustoso, perché strada facendo assaggeremo cibi di tutti i tipi, vini, birre, frutti e formaggi, che hanno anche il sapore della sapienza e della conoscenza del territorio».
I temi affrontati spazieranno dalle azioni di sostegno ai presidi montani e dalle esperienze di contadini e di comunità rurali, per arrivare ai progetti di recupero agricolo, all’utilizzo delle erbe selvatiche in alimentazione e cosmesi, e alla conoscenza dei volontari che mantengono in vita coltivazioni tradizionali come il castagno.
Gli incontri e le uscite sono aperti anche a chi non è Socio CAI: i non-soci saranno tenuti a sostenere i costi assicurativi per Soccorso Alpino e infortuni secondo tariffe CAI in corso. Il programma di Cibo & Montagna sarà realizzato con la collaborazione delle Sezioni CAI di Asiago, Dolo, Feltre, Mestre, San Donà di Piave e Verona, di ARCAM Mirano e Giovane Montagna di Mestre.
Per ulteriori informazioni www.viverelambiente.it.


