Venti anni di ricerca del Laboratorio Urbano di Bari

Premio Carlo Magno per la Gioventù” del 2008 del Parlamento Europeo. L’architetto Eugenio Lombardi con una giovane promessa

Il Laboratorio Urbano di Bari ha compiuto venti anni. Per la circostanza, l’associazione di volontariato ha organizzato una serata di celebrazione – aperta a tutti – che si tiene sabato 20 settembre prossimo nella Basilica di San Nicola.

Al fine di raccogliere contributi a sostegno delle spese organizzative, sabato 13 alle ore 17:00 si tiene una visita guidata a Bari Vecchia, con partenza da Piazza del Ferrarese. A seguire, alle ore 20:00, nella sede del Laboratorio Urbano, in corte Notar Morea, 4 (nei pressi di largo Chiurlia, dopo la chiesa di San Giuseppe) sarà presentato il documentario tratto dal recente Festival Ecomuseale delle Arti, con contorno di focaccia e vino.

Il Centro di ricerca Laboratorio Urbano nato da un’idea dell’architetto Eugenio Lombardi è stato istituito quale “Consulta comunale di progettazione”, prima, con deliberazione di G.M. del 2 settembre 1993 e quindi costituito il 29 giugno 1994.

L’arrivo a Bari del “Treno europeo dell’amicizia”. Una iniziativa del Laboratorio Urbano dell’architetto Lombardi

Tra i progetti ideati e realizzati dal laboratorio Urbano – a cura dell’architetto Lombardi -, la Cittadella della Cultura, nell’area dell’ex Macello Comunale, il recupero del Molo di S. Antonio, restituito al passeggio dei cittadini, con la realizzazione di una struttura di vendita di pesce e frutta di mare.

Quanto alle visite guidate, tese alla conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale del nostro territorio, sono state oltre cinquecento – gratuite – nella Città Vecchia, nel borgo Murattiano e nei quartieri periferici.

Ma sono molti altri i progetti della Consulta, documentati nella brochure allegata. Vogliamo ricordare ancora, però, il Festival Ecomuseale delle Arti, ideato dall’architetto barese per «promuovere il risveglio culturale del territorio di Palese e Santo Spirito, area di antica e nobile storia, oggi periferia della città», che questa estate ha bissato il successo «inaspettato» dello scorso anno che ha sorpreso gli stessi organizzatori con oltre un migliaio di ospiti. Il programma, tra l’altro, ha goduto nel capoluogo della di un’artista di fama internazionale, la violinista finlandese Elisa Järvelä, tornata a Bari tredici anni dopo aver partecipato, giovanissima, al Treno europeo dell’amicizia, sempre organizzato dal Laboratorio Urbano.

[nggallery id=352]

Articoli correlati