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Un’indagine sull’efficienza energetica

Migliorare l’approvvigionamento energetico è una delle priorità per l’Italia e un elemento di preoccupazione per diversi aspetti. Lo afferma il 61% su un campione di 800 italiani intervistati. A tal proposito, è stato osservato che il 54% ha sostituito i vecchi elettrodomestici con nuovi a minor consumo, il 32% ha installato finestre ad alto isolamento ed il 24% ha provveduto ad isolare la facciata o il tetto. Ancor di più il 41% del campione conosce il pacchetto”20.20.20” e il 62% ha ormai interiorizzato perfettamente il concetto certificazione energetica degli edifici in virtù del quale dal l° luglio 2009 tutti gli immobili di nuova costruzione e quelli esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti devono essere dotati dell’attestato che ne determina la classe energetica. Sembra, infine, che il programma di incentivazione fiscale promosso dal Governo abbia dato esito positivo, infatti, il 75% degli intervistati spera in una sua proroga per promuovere la riqualificazione energetica degli edifici.

Non mancano, però, gli aspetti che preoccupano, fra i quali l’aumento del prezzo dell’elettricità (66%), l’impatto ambientale delle centrali (61%), la dipendenza energetica dell’Italia da altri paesi (54%), il rischio che le fonti energetiche si esauriscano (55%) o che avvengano interruzioni nella fornitura di elettricità (50%). Di fronte a questo scenario, comunque, sembra che gli italiani non stiano a guardare, dato che l’87% del campione ritiene che ciascuno può contribuire ad evitare gli sprechi di energia con il proprio comportamento, la maggiore attenzione verso l’acquisto di prodotti di climatizzazione a minor consumo, la sostituzione della caldaia, con una a condensazione, o a minor impatto ambientale.

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