Un’agenda per salvare il Pianeta, su Altraeconomia

In vista della Conferenza Onu su ambiente e sviluppo in programma a metà giugno a Rio de Janeiro, Altraeconomia ha pubblicato sul numero di maggio del giornale un’agenda staccabile con tutti i “numeri” per salvare il Pianeta. Serve ad aiutare il lettore e l’opinione pubblica ad orientarsi tra i temi in agenda a Rio+20. Il summit si concentra su lavoro, città, energia, disastri, oceani, acqua e cibo.

Gli elementi sono i bilanci 2010 e 2011 delle maggiori società italiane che forniscono al lettore gli strumenti per capire perché l’utile o la perdita d’esercizio non spiegano lo stato di salute di un’azienda. L’Italia, inoltre, taglia la risorse al ministero dei Beni culturali (1,42 miliardi di euro nel 2011, meno 30% rispetto al 2008) ed apre al privato la gestione del patrimonio, che oggi per l’85% è in mano ad enti pubblici, non profit o ecclesiastici. L’obiettivo è fare in modo che i centomilioni di fruitori del patrimonio nazionale (4.800 siti aperti con continuità) spendano almeno 30 euro a testa mentre visitano musei, città e beni archeologici. Sono ottocentomilioni, in ultimo, le persone che vivono nelle favelas in tutto il mondo. Secondo le Nazioni Unite, saranno tremiliardi nel 2050.

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