Un Centro di raccolta comunale per Cavallino

Cavallino (LE), una veduta

Tra polemiche e indagini, nel solco del dibattito sulla riorganizzazione del ciclo dei rifiuti, a Cavallino (LE) rispunta il progetto di Centro comunale di raccolta. Un progetto pensato nel 2010 ma che solo ora sembra destinato a veder la luce, finanziato dalla Regione Puglia.

Con delibera del 19 aprile scorso, il Comune amministrato da Michele Lombardi, sede dell’impianto complesso a servizio dell’Ambito territoriale ottimale 1 (Ato1), ha deliberato non solo il via libera al progetto ma anche la sua diversa collocazione. Inizialmente previsto in via Montegrappa su un’area di proprietà comunale, il Centro di raccolta sarà realizzato in via Padova. La struttura che sta per sorgere è deputata ad assolvere diverse e non marginali funzioni al servizio della cittadinanza e per un efficientamento della cultura della raccolta differenziata. I Centri di raccolta comunale, per definizione e secondo quanto previsto dallo stesso Ato1, al cui progetto il Comune di Cavallino ha aderito, sono, infatti, aree attrezzate e custodite, con contenitori idonei, che  consentono ai cittadini il conferimento dei rifiuti urbani differenziati. Questo avviene secondo tempi e modalità particolari definiti dalle amministrazioni comunali, garantendo una puntuale contabilità delle tipologie e delle quantità conferite da parte dei cittadini, ai quali potrà essere riconosciuto un premio in termini di riduzione tariffaria. Per dirla in breve, all’aumento del conferimento dei rifiuti differenziati corrisponde una minor spesa.

Cavallino (Lecce) veduta

Il progetto finanziato nell’ambito del Po Fesr 2007-2013 pesa quasi un milione e mezzo di euro e prevede con quello di Cavallino l’individuazione di altri tre Centri di raccolta comunale: a Lecce, a Campi Salentina e a Lizzanello. La scelta di prevedere lo spostamento del centro di raccolta di Cavallino in via Padova è stata determinata dalla decisione di realizzare sull’area precedentemente individuata, ossia via Montegrappa, la Struttura socio sanitaria assistenziale. In via Padova, il Centro sorgerà su un’area che si estende per poco più di mille metri quadrati destinata all’accoglimento delle seguenti tipologie di rifiuto: imballaggi in carta e cartone, imballaggi in plastica, imballaggi in legno, imballaggi in metallo, imballaggi in vetro, rifiuti in carta e cartone, rifiuti in vetro, abiti e prodotti tessili, rifiuti legnosi, rifiuti plastici, rifiuti metallici, sfalci e potature  Alla sistemazione di parcheggi e marciapiedi e dell’area circostante il Centro ci penserà il Comune a proprie spese.

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