Sono ormai molti, forse già troppi, i casi passati e recenti di aperture di voragini. Sono noti alla cronaca i casi di San Severo, Andria e Taranto e quelli più prossimi di Canosa di Puglia, Barletta, Cutrofiano, Lesina. Causa dell’apertura di voragini, cavità più o meno grandi presenti nel sottosuolo sia per motivi naturali sia antropici, cioè per mano dell’uomo, com’è il caso di Altamura (vedi foto a fianco). Pioggia, vibrazioni dovute al traffico o a terremoti e carichi eccessivi sono solo le cause meccaniche del dissesto del suolo.
La legge regionale della Puglia n.33/2009, “Tutela e Valorizzazione del patrimonio geologico e speleologico”, tende a proteggere e valorizzare, con gli stessi criteri delle cavità naturali, anche le cavità antropiche. Questa valorizzazione necessariamente deve trovare il giusto equilibrio con gli aspetti legati alla sicurezza delle infrastrutture sovrastante le cavità e dei tanti visitatori che sempre più spesso trovano un grande interesse nella cultura ipogea dei nostri territori.
Di questo e altro si parlerà nel convegno organizzato dal gruppo comunale di Protezione civile di Gravina in Puglia, in collaborazione con la SIGEA Sezione Puglia e l’Amministrazione comunale, per affrontare alcuni dei temi della geologia ambientale inquadrati sotto l’aspetto della protezione civile.
In particolare, Raffaella Lovreglio, ricercatrice dell’Università di Sassari, affronterà il tema della pratica della bruciatura delle stoppie e i suoi impatti sul suolo, argomento noto in questa zona della Murgia a forte vocazione agricola; mentre la professoressa Antonella Calderazzi, del Politecnico di Bari, parlerà di recupero e valorizzazione delle cavità ipogee urbane: i casi di Gravina in Puglia, Canosa di Puglia, e Palagianello. Una delle esperienze più importanti a livello regionali di pianificazione in presenza di cavità antropiche nel sottosuolo di aree urbane, sarà presentata da Pietro Pepe che affronterà il tema della gestione e dell’analisi delle informazioni per interventi di mitigazione del rischio in presenza cavità sotterranee, con i casi studio e degli interventi pilota del Comune di Altamura. Massimiliano Marroccoli, infine, farà l’analisi dell’areale di Gravina in Puglia in relazione ai caratteri territoriali e ai rischi ambientali.
I lavori del convegno saranno aperti domenica 22 aprile, in occasione della 718° Fiera regionale di San Giorgio di Gravina in Puglia, da Ciro Trotta (Commissario Straordinario Comune di Gravina in Puglia), Mario Volpe (Responsabile Protezione Civile Prefettura Bari), Pierluigi Loiacono (Dirigente Servizio Protezione Civile, Ufficio pianificazione e controllo), Nicola Cicolecchia (Comandante locale della Polizia Municipale), Giuseppe Donatiello (Responsabile COC – Protezione civile) e Salvatore Valletta (Presidente SIGEA – Sezione Puglia).


