Treni a lunga percorrenza

La Regione Puglia riapre la vertenza con Trenitalia sui treni a lunga percorrenza. Nonostante l’impegno del ministero delle Infrastrutture per avviare un progressivo riequilibrio dell’offerta del servizio, continua la “disparità” di collegamenti tra Nord e Sud. Il governo regionale, a questo proposito, aveva offerto all’incontro con il governo nazionale un puntuale dossier, dal quale emerge che il Sud ha assistito negli ultimi due anni ad un taglio del 60% dei treni notte sulla linea adriatica e del 38% dei treni contribuiti da finanziamenti dello Stato, a fronte del taglio di un solo treno contribuito nel centro-nord cui si è aggiunto perfino un enorme incremento dei treni ad alta velocità.

“Non abbiamo dubbi – spiega Guglielmo Minervini, assessore alle Infrastrutture e mobilità della Regione Puglia – sulla volontà del governo di riprendere la sua funzione politica di programmazione dei servizi ferroviari con un’attenzione alle aree deboli del Paese ma a distanza di oltre un mese la Puglia attende ancora risposte concrete”.

Nei prossimi giorni, inoltre, la Regione Puglia renderà pubblico il lavoro di analisi dell’organizzazione del servizio universale per realizzare, anche senza ulteriori risorse, interventi di riequilibrio dei servizi e ripristinare i collegamenti diretti con Milano, Torino, Trieste e Venezia, eliminando lo stop obbligatorio a Bologna e la riattivazione dei collegamenti notturni anche da Taranto.

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