Con Treedom, un giardino dai terreni confiscati alla mafia

Passeggiare tra aranci, limoni e ulivi su Street View comodamente da casa: oggi si può, grazie a Treedom

 Un manager nel centro di New York, un pastore errante dell’Asia di eco leopardiana, e un Eschimese nel cuore dell’Alaska stanno piantando un albero nello stesso momento. E come si può leggere sul loro sito, la mission di Treedom è far sì che questa non sia una barzelletta.

Quello portato avanti da Treedom è un progetto assolutamente innovativo. La piattaforma web nata a Firenze nel 2010 offre infatti la possibilità di piantare alberi e seguirli online, finanziando così i contadini locali in maniera diretta. Gli alberi, infatti, sono piantati direttamente dai coltivatori delle arie del mondo selezionate (fino ad ora, sono 19.000 i contadini coinvolti), con benefici notevoli dal punto di vista della sostenibilità e della tutela dell’ambiente. Per ogni albero, inoltre, è specificato quanta CO2 può essere assorbita piantandolo.

Accade così che sul sito web chiunque può comprare un albero (ed eventualmente regalarlo), seguendone la crescita e monitorando quali benefici sociali e ambientali sono scaturiti dagli alberi piantati. A oggi, sono oltre 331mila gli alberi piantati tra Africa, America Latina e Italia. L’innovativo business model di Treedom ha permesso alla società, nel 2014, di entrare a far parte delle Certified B Corporations, il network di imprese che si contraddistinguono per elevate performance ambientali e sociali.

Un giardino dai terreni confiscati alla mafia

Inoltre, dalla scorsa settimana Treedom ha portato  i suoi alberi su Google Maps.

Per la prima volta, infatti, è stato possibile mappare un progetto di Treedom, avvenuto a Motta di Sant’Anastasia, in provincia di Catania, dove su un terreno confiscato alla mafia sono stati piantati più di 4.300 alberi da persone e aziende (quali ERG, Estra, Etica Sgr, Henkel, Smemoranda, Loacker, Wolters Kluwer). L’area interessata è stata poi mappata, e ora è possibile visitarla su Google Maps al seguente LINK.

A rendere possibile la mappatura è stato il Trekker di Street View, uno zaino tecnologico dotato di un sistema di 15 fotocamere. Parlare di zaino non è una metafora: il trekker è stato fisicamente indossato da un operatore che ha attraversato i campi e catturato con suo zaino le immagini degli alberi piantati. Come risultati, è ora possibile “passeggiare”, anche se solo virtualmente,  tra aranci, limoni e ulivi piantati tramite il sito di Treedom. Insomma, un’aria recuperata in grande stile e all’insegna della sostenibilità.

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