TAP: bocciato il progetto

TAP – tracciato 

La Direzione generale dei Beni per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte contemporanea, del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo ha espresso parere tecnico istruttorio negativo alla richiesta di compatibilità ambientale presentata dalla società Trans Adriatic Pipeline (TAP) AG Italia, per la realizzazione del “Metanodotto per il trasporto di gas dall’Albania fino alla rete nazionale SnamRetegas attraverso il mare Adriatico”.

Tra i motivi che hanno portato al parere negativo del MIBAC, quello che il progetto TAP non ha «minimamente considerato l’impatto generato dalla realizzazione del metanodotto sugli elementi di valore paesaggistico dell’area, che costituiscono la ragione dell’apposizione del vincolo ministeriale di notevole interesse pubblico».

L’opera – è il parere della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici – ricade in ambito territoriale vincolato paesaggisticamente, poiché dichiarato di notevole interesse pubblico con DDMM del 1° dicembre 1970 e 1° agosto 1985. Infatti, l’area interessata rappresenta un esempio di estrema importanza di paesaggio agrario del Salento, «particolarmente pregevole e altamente significativo per stato di integrità, valore testimoniale e profondità storica, la cui configurazione si fonda sulla “trama agraria” disegnata dalle “chiusure” realizzate in pietra a secco e dal mosaico continuo dei diversificati sesti di impianto degli uliveti, con presenza di numerosi esemplari anche aventi caratteristiche monumentali…»

Pur riconoscendo un attento sforzo progettuale dell’opera, però, secondo la Direzione generale paesaggistica, i lavori inevitabilmente andrebbero ad alterare il delicato equilibrio del sito. Inoltre, la vasta area del terminale di ricezione (PRT) anche se esterna all’area tutelata sarebbe di fatto un complesso di natura industriale del tutto sproporzionato e incongruo con la natura agraria del posto.

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