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SIC Molise, WWF sul piede di guerra

I SIC Macchia Manes-Contrada Pisciarello (nella foto) e Montagnola Molisana sono stati oggetto di una lettera del Ministero dell'Ambiente alla Regione Molise

SIC, Sito di Importanza Comunitaria. Concetto definito in Europa grazie alla cosiddetta “Direttiva Habitat” – ossia la “Direttiva del Consiglio relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche” del 1992 – data il suo recepimento in Italia a partire dal 1997. In Molise, il SIC IT7212135 “Montagnola Molisana” e il SIC IT7222214 “Calanchi Pisciarello – Macchia Manes” sono ora sotto l’attenta osservazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che agli inizi di settembre ha scritto alla Regione Molise per procedere all’accertamento in quelle zone di una “presunta violazione della Direttiva Habitat (92/43/CEE art. 6) e della Direttiva Uccelli (79/409/CEE art. 1 e art. 4)”. Inadempimenti del diritto comunitario segnalati dal WWF regionale, Italia Nostra Molise, Associazione Ambiente Basso Molise e Associazione Altura. Nel mirino, gli interventi effettuati in zona senza una preventiva (od opportuna) Valutazione di Incidenza che parrebbero aver comportato gravi danni alla popolazione di Nibbio Reale e di Lanario.

In particolare, il Nibbio Reale è a rischio nel SIC Montagnola Molisana, “a causa del presunto uso illegale di veleni, bracconaggio, tagli forestali eccessivi e mal condotti e, non da ultimo, il dilagare indiscriminato di impianti eolici con aerogeneratori spesso di notevoli dimensioni (…) con una sottrazione pari al 50% dell’estensione complessiva dell’area, utilizzata dai rapaci”. In un loro documento, le associazioni parlano di “50 pale eolichein Località Acqua Spruzza, nel Comune di Frosolone, area area che nel 2007 risultava a più alta densità di nibbi reali”.

Il nibbio reale è la specie più a rischio nel SIC Montagnola Molisana

Secondo la segnalazione pervenuta, spiega il Ministero, “non risulterebbe esser stata effettuta alcuna procedura dell’incidenza”, pregiudicando la coerenza con la rete Natura 2000, senza un’adeguata stima di effetti congiunti con altri piani o interventi già esistenti. Valutazione di Incidenza ricordata obbligatoria dagli uffici ministeriali ai sensi del DPR 120/2003.

Quanto al SIC Calanchi Pisciarello – Macchia Manes, le associazioni ambientaliste hanno invece etichettato come “discutibile” – poiché avrebbe riportato l’assenza di habitat prioritari nel sito interessato e non avrebbe contemperato adeguate misure di compensazione – la Valutazione d’Incidenza attuata per procedere all’ampliamento di una cava in zona. Da questo, sarebbe dunque derivata “la rimozione o in qualche modo la riduzione significativa degli habitat”, causando danni a specie vegetali e diversi uccelli tra cui il Falco biarmicus (Lanario), specie prioritaria nidificante Molise ad elevata priorità di conservazione. Alla Regione è dunque richiesto “un sollecito riscontro alle osservazioni formulate” dalle associazioni e riportate nella missiva a firma del Dirigente Alessandro La Posta. Nonostante “le incidenze negative post operam contestate dalle suddette Associazioni”, il Ministero attende così che la Regione lo informi con solerzia delle “iniziative effettivamente intraprese per la salvaguardia dell’area in esame e sulle motivazioni alla base dell’autorizzazione del suddetto intervento”. Ora, si attendono risposte sulla salvaguardia di flora e fauna dei SIC molisani. Rimedi anche, purtroppo non simpliciter, non semplicimente.

 

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