
San Valentino è la classica festa degli innamorati? Sembra che sia ancora così, anche se, sempre di più, si ricerca un regalo sostenibile e un modo alternativo per festeggiare, anche da parte di chi non è innamorato
Manca meno di una settimana a San Valentino! E ora? cosa faccio? Cosa regalo?”.

San Valentino è ormai nell’aria e, non neghiamolo, avvolge molti aspetti della nostra quotidianità in un’aura di romanticismo e mistero, celebrando l’amore in tutte le sue forme.
Ogni 14 febbraio, coppie e amanti in tutto il mondo scambiano gesti d’affetto, dai semplici bigliettini adornati di cuori alle promesse d’amore eterno, anche se spesso si rischia di rimanere vittime del panico dell’ultimo minuto o di regalare cose banali e inutili.
Cosa regalare quindi per essere davvero originali?
Due barrette, un cuore e un albero da crescere
Un’idea arriva da Treedom, la prima piattaforma web al mondo che consente di piantare alberi a distanza, geolocalizzarli e seguirne online la crescita, con l’obiettivo di generare benefici ambientali, sociali ed economici.
Per San Valentino lancia “Ciòcchèttiamo”: due barrette da 75 g di cioccolato proveniente dall’Ecuador che, affiancandole, formano un cuore. Insieme alle barrette è incluso anche un albero di Cacao, che verrà piantato in Ecuador all’interno dei progetti agroforestali di Treedom.
Un nuovo germoglio che sarà affidato a una famiglia di contadini locali: crescerà, produrrà frutti e contribuirà a sostenere l’economia delle comunità coinvolte, alimentando un circuito virtuoso. Dal momento dell’acquisto, chi riceve il regalo potrà inoltre seguire online il progetto di Treedom in Ecuador, grazie alla pagina dedicata su treedom.net, scoprendo tutto il lavoro, le persone e l’impegno che ci sta dietro.
Se “L’amore è nell’aria”, come cantava John Paul Young, allora lo è anche sotto l’acqua
Gardaland SEA LIFE Aquarium, per celebrare San Valentino, invita i visitatori a guardare il mondo marino con occhi nuovi e romantici, mostrando come anche sotto la superficie dell’acqua relazioni, legami e rituali di corteggiamento siano protagonisti essenziali della vita di molte specie.

Gli animali marini, infatti, esibiscono comportamenti sociali complessi: cooperazione, cura della prole, danze sincronizzate e strategie riproduttive che parlano di connessione e adattamento.
Gli aquarist e i trainer di Gardaland SEA LIFE Aquarium, che osservano quotidianamente i comportamenti sociali degli animali, studiandone le interazioni e promuovendo iniziative di cura e conservazione per gli esemplari a rischio, evidenziano come anche nel mondo marino legami affettivi, rituali di corteggiamento e cura della prole rappresentano elementi fondamentali per la sopravvivenza delle specie.
Danze sincronizzate, cure parentali estreme e rituali di corteggiamento che raccontano quanto le relazioni siano centrali anche negli ecosistemi marini.
Alcune specie manifestano il corteggiamento attraverso interazioni fisiche ben definite, come gli squali nutrice e pinna nera, che nuotano in cerchio, si sfiorano e comunicano attraverso il movimento; altre privilegiano stabilità e cooperazione a lungo termine, come i cavallucci marini, che rafforzano il legame tramite danze quotidiane e rituali sincronizzati, fondamentali per mantenere la coesione della coppia. Altre ancora adottano comportamenti relazionali più delicati e ritualizzati. Potrebbero essere proprio i nostri amici marini a farci riscoprire l’antica arte del corteggiamento?
L’amore passa anche dalla tavola: prestate attenzione ai consigli di To Good To Go
Cucinare insieme, condividere un piatto o scegliere un’esperienza gastronomica resta tra i modi più naturali per coltivare una relazione o rompere il ghiaccio. Ma attenzione perché lo spreco alimentare potrebbe rivelarsi un incredibile boomerang in amore.
La nuova indagine di Too Good To Go in collaborazione con Appinio*, dedicata al rapporto tra cibo e amore, rivela che per oltre 8 italiani su 10 lasciare il cibo nel piatto è una vera e propria “Red Flag”. Lo studio mette in luce come il cibo sia diventato uno dei linguaggi quotidiani dell’affetto e cerca di approfondire abitudini in fatto di cibo e appuntamenti romantici.
In una serata romantica vs. primo appuntamento, quasi 7 su 10 (64,9%) preparano un piatto speciale almeno una volta a settimana per la persona amata. Per una serata romantica vince l’intimità delle mura domestiche: il 35,6% preferisce cucinare insieme a casa, una scelta particolarmente diffusa tra i più giovani (47%). Al primo appuntamento, però, non ci sono dubbi: il 51,6% degli intervistati sceglie il ristorante. L’aumento del costo della vita ha però inciso anche sulle abitudini alimentari di coppia.
Il 63,5% dichiara di aver modificato routine e comportamenti a tavola: il 41,7% ammette di uscire meno spesso a cena fuori, mentre cresce l’attenzione al risparmio quotidiano. Il 23,1% mette al primo posto la ricerca di promozioni e il 19,5% afferma di ordinare meno cibo da asporto.
Ma arriviamo al tema dello spreco. Il desiderio di prendersi cura degli altri e di fare bella figura a tavola può portare a piccoli eccessi. Preparare più cibo del necessario per essere sicuri che nulla manchi, o ordinare qualche piatto in più durante un appuntamento, sono gesti dettati dalla voglia di sorprendere ma che, spesso, si traducono in spreco alimentare.
Il 66,4% degli italiani ammette di cucinare o comprare “a volte” o “spesso” più cibo del necessario per fare buona impressione, mentre 1 su 2 confessa di aver ordinato più del dovuto per fare colpo.
Lo studio mette in luce inoltre una contraddizione sorprendente: mentre per l’80% degli intervistati lasciare del cibo nel piatto dopo un appuntamento è una vera e propria “red flag” – un campanello d’allarme per il proseguimento della frequentazione – ben il 41,4% evita di portare a casa gli avanzi per timore del giudizio dell’altra persona. E la pressione sociale cresce con l’età: tra i 18–24 anni il 37,5% rinuncia agli avanzi, mentre tra i 55–65 anni la quota sale al 50,8%.
“Il fatto che 8 italiani su 10 considerino lo spreco una ‘red flag’, ma che quasi la metà provi imbarazzo nel chiedere una doggy bag, ci racconta la possibilità di un profondo conflitto tra i nostri valori e il bisogno di accettazione sociale,” commenta la Dott.ssa Agnese Cannistraci, psicoterapeuta e Direttrice Clinica di Serenis.
“L’amore si manifesta nei piccoli gesti quotidiani, e il cibo è uno di questi. Condividere un piatto, cucinare insieme o godersi un pasto tranquillo a casa sono modi per prendersi cura di chi amiamo. Pianificare con misura e valorizzare il cibo non toglie romanticismo; al contrario, riflette attenzione, fiducia e cura.” commenta Mirco Cerisola, Country Director di Too Good To Go Italy.
I tempi però stanno cambiando e, da alcuni anni, è molto seguito l”anti San Valentino”, festa esclusiva per single
Mentre il conto alla rovescia per San Valentino entra nel vivo, un numero sempre più alto di single italiani sceglie di vivere – o meglio, anti-vivere – questa ricorrenza in modo diverso.
Negli ultimi anni, il modo di vivere San Valentino è cambiato in modo significativo, soprattutto tra le persone single. Secondo i dati demografici più recenti di ISTAT, oltre un terzo degli adulti in Italia vive senza un partner stabile, una percentuale in crescita costante che incide direttamente sul significato sociale del 14 febbraio.
L’Anti San Valentino non è più un fenomeno di nicchia, ma una tendenza consolidata che riflette un cambiamento culturale profondo: la volontà di superare i modelli tradizionali legati alla festa degli innamorati per dare spazio alla socialità, all’incontro e al divertimento autentico.
In questo contesto si inseriscono Speed Date® e Speed Vacanze® , realtà attive da oltre vent’anni nel panorama italiano degli eventi e delle esperienze dedicate ai single, che anche nel 2026 propongono un calendario diffuso di appuntamenti Anti San Valentino in diverse città italiane.
Leader in Italia da oltre 20 anni, nell’organizzazione di eventi e viaggi per single, ideati da Giuseppe Gambardella per facilitare nuove conoscenze, prevedono format di brevi incontri di 200 secondi (Speed Date) o viaggi organizzati (Speed Vacanze come crociere, weekend), dove i partecipanti interagiscono e si scambiano contatti tramite schede di gradimento.
San Valentino: una data da reinterpretare

Ci sono ricerche di mercato sul comportamento dei consumatori che mostrano come una quota rilevante di single scelga di non celebrare San Valentino in modo tradizionale, percependo sempre meno una festa esclusivamente “di coppia” e sempre più una data simbolica da reinterpretare. Cresce infatti l’interesse verso eventi dal vivo, momenti di socialità organizzata e occasioni di incontro reale, preferiti alle classiche cene romantiche o ai rituali fortemente commerciali.
Il risultato è un cambiamento culturale evidente: San Valentino non viene più evitato, ma trasformato. L’Anti San Valentino nasce proprio da questa esigenza, intercettando un pubblico che non rifiuta la ricorrenza, ma la vive in modo più leggero, sociale e coerente con il proprio stile di vita.
Sono format strutturati ma informali, capaci di mettere le persone a proprio agio e favorire l’interazione senza forzature. Negli ultimi anni, questo tipo di eventi ha registrato un aumento costante delle presenze proprio nel periodo di San Valentino, confermando l’Anti San Valentino come uno dei momenti più rilevanti dell’anno per la socializzazione.
Il 14 febbraio, oggi più che mai, non è una data da subire ma una data da riscrivere, a seconda del momento.


