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Rovolon (PD), un paese a misura d’uomo

Maria Elena Sinigaglia

«È un paese in cui si riesce ancora a vivere a misura d’uomo e la qualità della vita a mio avviso è ancora alta. Nonostante i tempi che stiamo vivendo». Ne è fermamente convinta Maria Elena Sinigaglia padovana, classe ’79, avvocato, sindaco di Rovolon. Rovolon è un centro abitato della provincia di Padova, che sorge a 152 metri sul livello del mare, tra le falde del monte Grande e del monte della Madonna nella zona dei Colli Euganei.  Da qui domina le frazioni di Bastia, Carbonara e Lovolo nella pianura sottostante. Conta circa cinquemila anime ma rispetto allo scarso numero di abitanti, il territorio gode di una notevole superficie, pari a 27 Km quadrati.

Da oggi Bastia di Rovolon (PD), ospita il primo Forum della sostenibilità. Obiettivo del convegno diffondere il concetto di sostenibilità integrata, a partire dal benessere psicofisico della persona e del nucleo familiare, fino ad arrivare all’abitabilità degli edifici e alla qualità della vita di un intero territorio.

«Noi stiamo rendendo più sostenibile possibile il nostro paese – ha risposto il sindaco intervistata da Ambient&Ambienti – anche attraverso l’utilizzo di pannelli fotovoltaici, di illuminazione a basso impatto, riduzione dell’inquinamento atmosferico anche con ordinanze che limitano il traffico, in linea con quanto dispone la provincia di Padova, per esempio».

Bastia Di Rovolon (PD), la Colombara, location del Forum

Il convegno rappresenta un momento di incontro tra cittadini, esperti, associazioni, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni sui temi della qualità della vita, delle comunità locali, della valorizzazione del territorio e dell’architettura sostenibile. Uno dei motivi per cui la qualità della vita, ha spiegato la prima cittadina, è alta nel territorio è che Rovolon è ancora un paese in cui la gente si conosce tutta, tutti si aiutano nel momento del bisogno. «C’è ancora un rapporto umano tra tutte le persone che ci abitano». L’altro motivo è che nel territorio di Rovolon c’è una grande realtà agricola, in cui si possono ancora comprare direttamente nelle aziende agricole moltissimi prodotti, quindi a chilometro zero e a costi contenuti. Il prodotto di eccellenza è il vino ma poi ci sono quelli della terra e quelli caseari. L’Amministrazione comunale organizza anche molti eventi culturali, «che io definisco sostenibili perché utilizziamo tutto quanto si può utilizzare, a costo zero, anche soprattutto grazie alla presenza di moltissime associazioni di volontari che, in un paese come il nostro, fanno sicuramente la differenza».

Per il Forum l’Amministrazione di Rovolon ha messo a disposizione «una location che a noi è molto cara, la Colombara, che è un simbolo del nostro territorio, del nostro paese, che vorremmo diventasse la porta nord dei Colli Euganei». «E riteniamo – continua l’avvocato Sinigaglia – che sia anche un modo per valorizzare questa struttura e sperare che diventi anche la sede di un evento, legato alla sostenibilità, che abbia anche una cadenza magari annuale o biennale». Oppure, aggiunge, che possa diventare una specie di fiera, luogo di incontro per chi si occupa di tutto quanto riguarda la sostenibilità e del suo sviluppo.

In occasione del Forum sarà presentato anche il progetto Bastia Sostenibile, un progetto residenziale che risponde alle esigenze della comunità e ha come obiettivo lo sviluppo di tutta la zona coinvolta. Inoltre, è stata appena ultimata una scuola per l’infanzia frazione di Carbonara, che si sostiene a livello energetico, con i pannelli solari. E lo stesso si sta facendo anche su tutti gli edifici scolastici. A costo zero per il comune perché ci sono delle società esterne che finanziano i lavori a proprie spese mentre il Comune ci guadagna sul risparmio energetico.

«Posso dire che abbiamo poche risorse ma le stiamo impiegando quasi tutte – conclude il sindaco Sinigaglia – proprio nell’ottica di rendere il più auto sostenibile possibile, energeticamente parlando, il nostro comune».

 

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