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Rifiuti elettronici, oltre 12mila tonnellate raccolte in negozio

Oltre i rifiuti solidi urbani, ci sono quelli da apparecchiature elettriche ed elettroniche, i cosiddetti RAEE. Ebbene nel 2011 hanno superato le 12 mila tonnellate. Si tratta di un primo passo che ha bisogno di miglioramenti e maggiore informazione. «Il contributo degli esercizi commerciali nella raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche è stato importante» spiega Walter Camarda, presidente di Ecolight, consorzio per la gestione dei RAEE che offre il servizio di ritiro dei rifiuti elettronici a oltre 3mila negozi in tutta Italia.

Il decreto “Uno contro Uno”, in tal senso, impone ai negozianti il ritiro gratuito di un’apparecchiatura elettrica vecchia al momento dell’acquisto di una nuova di equivalente funzionalità. Dall’entrata in vigore a giugno 2010, il sistema di raccolta attraverso i negozi ha portato in un anno e mezzo di operatività al recupero di 16 mila tonnellate di rifiuti elettronici. Due, però, sono i nodi da affrontare. Far conoscere al consumatore questa opportunità è il primo passo per raggiungere livelli importanti di raccolta. Se per frigoriferi e lavatrici solitamente è richiesta la consegna a domicilio con il ritiro del vecchio prodotto, non avviene così quando si tratta di frullatori o lettori dvd. La consegna non è automatica e il consumatore può portarli in negozio piuttosto che conferirli all’eco-centro del proprio Comune. In secondo luogo bisonga considerare la questione legata alle piazzole comunali: non sempre è possibile conferire i rifiuti raccolti dal circuito della distribuzione alle isole ecologiche.

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